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Porto Rotondo guarda avanti: si elegge il nuovo cda del Consorzio

di Marco Bittau
Porto Rotondo guarda avanti: si elegge il nuovo cda del Consorzio

Una lista unica di candidati, ma due schieramenti distinti

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Porto Rotondo Basta aperitivi elettorali, oggi (11 luglio) si vota. A Porto Rotondo, borgo felice delle vacanze chic di Olbia, si elegge il nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio che poi nominerà il presidente. Insomma, cambia la governance del borgo e dopo tre mandati e nove anni ininterrotti il presidente uscente, l’avvocato e giurista milanese Leonardo Salvemini, passa necessariamente la mano non potendo essere più ricandidato. La corsa alla sua successione è a dir poco incerta, con alcune variabili tutte da decifrare, legate soprattutto alle scelte di alcuni “grandi elettori” (la Marina di Porto Rotondo, Villa Certosa, le multiproprietà). L’assemblea dei consorziati di Porto Rotondo si riunisce oggi al Delta hotel by Marriott di Olbia. Al termine dei lavori le operazioni di voto. A termini di statuto, i consiglieri d’amministrazione da eleggere possono essere da 10 a 15, ma si prevede di confermare il numero attuale di 12. L’assemblea è comunque sovrana. Alla chiusura degli uffici consortili, ieri sera, la lista unica dei candidati era composta da 22 nomi. Un elenco ancora provvisorio, visto che la stessa lista è aperta e le candidature possono essere avanzate ancora oggi, in assemblea.

A scorgere la lista unica (non ancora definitiva) dei candidati emergono almeno due, se non addirittura tre, schieramenti espressione di altrettante anime che si agitano a Porto Rotondo. C’è sicuramente un consistente “gruppo di continuità” in linea con il lavoro svolto dal cda e dal presidente uscenti. Sono o sarebbero riferibili a questo gruppo molti dei candidati presenti nell’elenco (Luca Tommasini, Vincenzo De Rosa, Sergio Deiana, Giuseppe e Matteo Molinas, Consuelo Davoli, Giglio Sabeddu, Ivan Fenzi). Ci sono poi i candidati sicuramente riferibili al progetto Porto Rotondo 2026, a cominciare da Edoardo Donà dalle Rosa, nipote del conte Luigi, fondatore di Porto Rotondo. Con lui Rafael Torres Sanchez, Gabriele Escalar e Raimondo Ziruddu. Si tratta dei quattro candidati che si sono palesati ufficialmente in occasione della presentazione del progetto che segna un ritorno in campo a Porto Rotondo della famiglia Donà dalle Rose. Nell’elenco figurano poi tanti altri nomi: Fabrizio Aiello, Patrizia Albanese, Adolfo Barattolo, Vittorio Minio Paluello, Andrea Nocella, Sara Pica, Riccardo Pimpinelli, Paolo Testoni, Sergio Tucci e Paolo Andrea Verardi.

Aldilà dei proclami di unità, i due schieramenti hanno propositi ben diversi e dalla maggioranza che si formerà nel nuovo cda dipende anche la scelta del presidente. Così Rafael Torres è sicuramente il candidato presidente del gruppo Donà dalle Rose, mentre il “gruppo di continuità” vedrebbe di buon occhio figure autorevoli come Luca Tommasini o il consigliere uscente Vincenzo De Rosa. Una cosa è certa: qualunque sia la maggioranza e chiunque sia il presidente, la nuova governance di Porto Rotondo dovrà fare i conti con il Comune di Olbia e con il sindaco Settimo Nizzi. Troppo importante la partita del trasferimento di opere e servizi dal Consorzio al Comune, così come stabilito dal Tar, per non affrontarla insieme e in sinergia. Il rischio è vedere il borgo di Porto Rotondo declassato a quartiere qualunque di Olbia, senza più quella cura e quei servizi che l’hanno reso celebre nel mondo e che hanno mantenuto stabilmente in alto gli investimenti immobiliari dei consorziati. In altre parole, aldilà dei proclami, il rischio è che Porto Rotondo non sia più quel borgo d’eccellenza che finora è stato.

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