Olbia Via i tubi di acciaio che davano forma al palco del Molo Brin. L’area sarà ingrandita – con la platea che passerà da 1500 a 5000 posti – e subito dotata di un palcoscenico ancora più grande. È qui che dal 5 all’8 agosto andrà in scena Notre Dame de Paris, uno dei piatti forti dell’estate olbiese. Nel frattempo la Olbia Arena è tornata a essere un cantiere con mezzi pesanti e operai al lavoro. Si attende infatti Jovanotti, che il 7 agosto tornerà in città dopo sette anni di assenza con uno spettacolo che prenderà il via di pomeriggio e terminerà a notte fonda. Uno show, quello di Lorenzo Cherubini, che si sovrapporrà alla terza serata di Notre Dame de Paris. Il rischio che i decibel di Jovanotti possano in qualche modo disturbare lo spettacolo del Molo Brin dovrebbe però essere scongiurato: a differenza del doppio live di Vasco Rossi, stavolta il palco e gli amplificatori della Olbia Arena saranno orientati verso Pittulongu e non verso il centro città. E a proposito di decibel, per tutte e quattro le serate di Notre Dame de Paris i locali che si trovano nelle vicinanze del Molo Brin saranno obbligati a tenere le casse esterne spente. Nei prossimi giorni il sindaco Settimo Nizzi firmerà una apposita ordinanza.
Il Molo Brin
Nella mattinata di oggi, mercoledì 29 luglio, il Notre Dame de Paris firmato da Riccardo Cocciante è stato presentato in municipio. In sala giunta anche il cantante Giò Di Tonno, vincitore del Festival di Sanremo nel 2008 con Lola Ponce e interprete di Quasimodo fin dal 2002. «Ma non chiamatelo musical, Notre Dame de Paris è un ’opera pop – specifica Giò di Tonno –. Sono sorpreso dal successo di questo grande spettacolo, passano gli anni e il favore del pubblico continua ad aumentare. È ambientato nel Medioevo ma tratta temi purtroppo attualissimi. Pensiamo all’emarginazione e al ruolo della donna. Cocciante ha scritto un’ opera meravigliosa che resta sempre fedele a se stessa, non ci sono mai stati cambiamenti». Solo in Italia Notre Dame de Paris è stato applaudito da 4 milioni e mezzo di persone, mentre il pubblico mondiale ha raggiunto quota 18 milioni. Per quanto riguarda Olbia, sono attese tra le 3mila e le 4mila persone a serata. Quaranta gli artisti sul palco e altrettanti i lavoratori al seguito dello show. «Siamo felici di ospitare una manifestazione artistica di questo livello – commenta il sindaco Settimo Nizzi, mentre si dichiara fan di Cocciante –. Nei prossimi giorni firmerò un’ordinanza rivolta agli esercizi commerciali della zona, affinché non diffondano musica durante lo spettacolo». Sulla stessa linea l’assessore agli Eventi Marco Balata: «La location scelta ha un fascino particolare. Notre Dame de Paris andrà in scena nel centro città, sul mare e con alle spalle il museo archeologico». Presente anche Luca Usai di Vivo Concerti, patron del Red Valley e accanto al Comune nell’organizzazione degli altri grandi eventi: «Olbia è sempre più un punto di riferimento della musica in Sardegna. Stavolta proponiamo un qualcosa di diverso e in grado di coinvolgere un target che non avevamo ancora raggiunto».
L’Olbia Arena
Nel frattempo ha preso il via l’allestimento del palco di Jovanotti alla Olbia Arena, il grande spazio nella zona industriale che il Comune si prepara ad acquistare dal Cipnes Gallura. Centinaia i tecnici e gli operai già al lavoro in vista del concerto di venerdì 7 agosto. In futuro, qui, l’amministrazione comunale intende realizzare un’area per eventi permanente dedicata ai concerti ma anche alle fiere e alle manifestazioni sportive. Per l’acquisto delle strutture e la manutenzione della Olbia Arena e del Molo Brin, quest’anno, il Comune ha investito 2 milioni di euro. Cifra che comprende anche la realizzazione di un prato verde al posto della terra battuta.