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Tempio, il Festival del folklore ricorda Gaia Costa: ai giovani un premio dedicato a lei

di Giuseppe Pulina
Tempio, il Festival del folklore ricorda Gaia Costa: ai giovani un premio dedicato a lei

La storica rassegna festeggia quaranta anni di attività

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Tempio Quarant’anni ben portati. Proprio come si addice a una delle rassegne storiche della Sardegna. Il Festival Internazionale del folklore che da tanti lustri anima le estati tempiesi inizierà domani, 30 luglio, con un programma ricco di incontri ed esibizioni che durerà sino al 3 agosto. «Quest’anno – tengono a far sapere gli organizzatori – ci sarà anche la grande novità di ospitare, dopo tanti anni, un gruppo straniero composto totalmente da bambini proveniente dalla Turchia». Sarà tanta la commozione che molti proveranno quando, durante la serata del Folkgiovani, verrà assegnato un premio intitolato a Gaia Costa, la giovane tempiese travolta e uccisa da un’auto nel luglio di un anno fa a Porto Cervo. Lo riceverà il più giovane dei partecipanti al festival con una motivazione che suona come un invito a vivere gioiosamente la vita e che qui anticipiamo: «Il Premio Gaia Costa è un riconoscimento dedicato ai più piccoli, pensato come un invito a custodire e portare avanti la tradizione con lo stesso amore con cui Gaia la indossava. Un incoraggiamento sincero rivolto alle nuove generazioni, affinché continuino a vivere la cultura del proprio territorio con passione, costanza, determinazione e consapevolezza: valori che hanno sempre contraddistinto Gaia e che, insieme alla sua naturale eleganza, desideriamo trasmettere a chi cresce».

Il Premio Gaia Costa ha anche il valore di un lascito ideale perché, come spiegano sempre gli organizzatori, «vuole essere un segno di continuità, un gesto che trasforma il ricordo in futuro, sostenendo i bambini nel loro percorso e celebrando la bellezza di una tradizione che si rinnova ogni volta che viene indossata con orgoglio». Tante altre sono poi le novità del cartellone. Per la prima volta, ad esempio, saliranno sul palco di Tempio i Maori della Nuova Zelanda, straordinari ambasciatori della cultura etnica nel mondo, attrazione dal grande impatto visivo. Insieme a loro ci saranno gruppi provenienti dall’Oriente (Taiwan), europei (Repubblica Ceca), Sudamerica (Perù). A rappresentare l’Italia ci penseranno i gruppi provenienti dalla Calabria e da Olbia e Oristano. Parte del programma è anche la quinta edizione del premio di poesia “Don Baignu”, nato con l’intento di racchiudere il meglio della poesia sarda. La premiazione sarà fatta domenica 2 agosto (giorno in cui il festival migrerà nella sua versione itinerante a Codrongianos) al palazzo Pes Villamarina. Si conoscono già la poesia e l’autore che saranno premiati: “Li mè bandèri” del poeta castellanese Giuseppe Tirotto. Ospite d’onore del premio sarà il cantante Beppe Dettori, noto anche per essere stato, per tanti anni, la voce dei Tazenda. Dopo gli spettacoli di Tempio il Festival si concederà, il 4 agosto, un’ultima serata itinerante a Perfugas.

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