Sassari, evade per l’ennesima volta e ruba da un’auto aperta in viale Caprera: arrestato
Si tratta dell’uomo che qualche mese fa aveva tentato di rubare il computer di Massimo Lopez fuori da un ristorante
Sassari Era stato arrestato meno di una settimana fa dagli agenti della polizia locale, con l’accusa di essere evaso dagli arresti domiciliari. Ma dopo pochi giorni si è cacciato nuovamente nei guai, il pregiudicato sassarese che a gennaio aveva tentato di rubare il computer del comico Massimo Lopez fuori da un ristorante ed era stato inseguito dal sindaco Giuseppe Mascia.
L’uomo è stato nuovamente arrestato ieri, martedì 28 luglio, sempre dagli agenti della polizia locale, ancora una volta con le accuse di evasione dagli arresti domiciliari e furto.
Tutto è cominciato intorno alle 13 quando un uomo si è accorto che dalla sua auto, in sosta in viale Caprera mentre lui scaricava dei pacchi, erano spariti un computer portatile, un tablet e buoni pasto per un valore di circa 2mila euro. Dopo l’allarme, sono cominciate le indagini della polizia locale.
Gli agenti ci hanno messo poco a ricostruire l’accaduto, riconoscendo il modus operandi del pregiudicato che molto spesso colpisce nella zona di Cappuccini: proprio poco più giù, in viale Umberto, era stato arrestato nuovamente all’inizio dell’estate e, ancora una volta, era stato il sindaco Mascia a dare l’allarme dopo averlo visto aggirarsi con fare sospetto fra le auto in sosta.
Il nucleo investigativo della polizia locale si è subito messo al lavoro e, dopo aver verificato che il pregiudicato non si trovava agli arresti domiciliari, ha cominciato le ricerche nella parte bassa del centro storico. E proprio nel corso Vittorio Emanuele hanno avvistato il presunto ladro che ha tentato di rifugiarsi in un negozio gestito da cittadini nigeriani, ma è stato arrestato. Con sé aveva la refurtiva che, probabilmente, stava tentando di rivendere.
L’uomo è comparso stamattina in Tribunale a Sassari, assistito dall’avvocato Vittorio Campus. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il momento il ritorno ai domiciliari, ma ha anche trasmesso gli atti al giudice precedente che potrebbe pronunciarsi per l’aggravamento della pena dopo l’evasione e disporre il trasferimento nel carcere di Bancali.
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