La Nuova Sardegna

Olbia

L’Asl Gallura

Ridurre la caduta dei capelli durante la chemioterapia: la nuova tecnologia nell’ospedale di Olbia

Ridurre la caduta dei capelli durante la chemioterapia: la nuova tecnologia nell’ospedale di Olbia

Nel reparto di Oncologia del Giovanni Paolo II l’innovativo sistema “Paxman”

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Olbia Una tecnologia innovativa per raffreddare il cuoio capelluto e ridurre la caduta dei capelli nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Nell’Oncologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia arriva il sistema “Paxman”, un supporto importante per rispondere ai bisogni delle persone che stanno affrontando un percorso oncologico. Nei giorni scorsi si sono concluse le attività di formazione del personale: il nuovo sistema è entrato ufficialmente a far parte della “famiglia tecnologica” della Asl Gallura. «Il sistema agisce abbassando la temperatura del cuoio capelluto prima, durante e dopo la somministrazione dei farmaci chemioterapici – spiegano dall’Asl –. Il raffreddamento determina una temporanea vasocostrizione e una riduzione dell’attività metabolica dei follicoli piliferi, limitando l’esposizione dei capelli agli effetti dei farmaci e contribuendo così a preservarne la ricrescita o a ridurne la perdita. L’efficacia del trattamento varia in base al tipo di tumore, al protocollo terapeutico e alle caratteristiche individuali del paziente».

«L’introduzione di “Paxman” – spiega il direttore della Struttura complessa di Oncologia Medica, Natale Tedde – rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di miglioramento continuo dell’assistenza ai nostri pazienti. Oggi la qualità delle cure non può limitarsi esclusivamente all’efficacia terapeutica, ma deve comprendere anche tutti quegli interventi capaci di preservare la qualità della vita e il benessere psicologico della persona. La perdita dei capelli è uno degli effetti collaterali più difficili da affrontare sotto il profilo emotivo: poter offrire uno strumento che contribuisce a ridurla significa aiutare i pazienti a vivere il percorso di cura con maggiore serenità».

«La nostra Unità Operativa ha avviato in questi anni tanti progetti per alleggerire il peso delle terapie, sia con attività dedicate al tempo libero, allo sport, all’attenzione verso se stessi, sia con progetti tecnologici legati per esempio alla realtà virtuale, perché riteniamo che l’umanizzazione delle cure debba essere sempre più parte integrante delle terapie. Oggi – aggiunge la coordinatrice, Antonella Delogu – siamo in grado di offrire un nuovo e fondamentale servizio. Noi operatori accompagneremo i pazienti durante tutte le fasi del trattamento, fornendo le informazioni necessarie e garantendo assistenza continua. È un servizio che unisce innovazione tecnologica e vicinanza umana, due elementi fondamentali nell’assistenza. Per molti pazienti conservare i capelli significa mantenere un elemento importante della propria identità personale e della quotidianità, con benefici significativi anche sul piano dell’autostima e delle relazioni sociali, attenuando così l’impatto fisico e psicologico delle terapie».

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