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Sanità, alleanza tra Giovanni Paolo II e Mater Olbia: via alla condivisione dei percorsi assistenziali

Sanità, alleanza tra Giovanni Paolo II e Mater Olbia: via alla condivisione dei percorsi assistenziali

Firmato il primo protocollo per la gestione integrata dei traumi ortopedici

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Olbia L’Asl Gallura e il Mater Olbia Hospital gettano le basi per una collaborazione strutturata mirata a potenziare l’assistenza ai pazienti. Il primo atto è la creazione di un nuovo percorso assistenziale, nel caso specifico dedicato ai pazienti affetti da patologie traumatiche ortopediche. Il protocollo firmato dal direttore generale della Asl Gallura, Antonio Irione, e dall’ad del Mater Olbia Hospital, Giovanni Paolo D’Incecco Bayard De Volo, consentirà alle Unità operative di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Giovanni Paolo II e del Mater Olbia di gestire la presa in carico di pazienti che hanno necessità di trattamenti chirurgici per specifiche tipologie di fratture.

Il programma è già operativo e permetterà di ottimizzare la gestione dei casi clinici. «È il primo esempio di collaborazione strutturata tra l’ospedale Giovanni Paolo II e il Mater Olbia Hospital – sottolinea Irione –. L’accordo ci consentirà di sfruttare le sinergie tra i due presidi per alzare il livello di assistenza all’utenza ed è da considerare un vero punto di svolta per questo territorio. Si comincia da subito con il coinvolgimento delle ortopedie, che lavoreranno insieme per ridurre il sovraffollamento del pronto soccorso e dei reparti per acuti, in linea con gli indirizzi fissati dalla Regione. Ma lavoreremo con il Mater Olbia per estendere questo modello ad altri settori dell’assistenza sanitaria, rafforzando e dando continuità alla sinergia tra i due ospedali per dare una risposta più rapida ed appropriata ai pazienti».

«La collaborazione tra i due presidi ospedalieri – aggiunge D’Incecco Bayard de Volo – deve consolidarsi come un modello organizzativo stabile, nell'interesse del territorio e della comunità, per assicurare una risposta integrata ai bisogni di cura e di prevenzione. La sinergia tra le due strutture permette di valorizzare le risorse umane e di integrare competenze che, nella loro complementarità, rafforzano la capacità del sistema di rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini».

Il percorso assistenziale per la gestione dei traumi ortopedici prevede una valutazione clinica iniziale presso il pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II, compresi gli accertamenti radiologici necessari. Il medico ortopedico referente dell’ospedale della Asl Gallura condividerà il caso clinico con il collega del Mater, trasmettendo in via telematica la documentazione e le immagini radiologiche. Il Mater Olbia Hospital comunicherà l’accettazione del paziente. Il trasferimento sarà effettuato con mezzi della Asl Gallura. Il Mater  si occuperà a quel punto della presa in carico ortopedica con esecuzione del trattamento chirurgico e della successiva gestione del decorso post-operatorio.

«Con i colleghi del Mater Olbia Hospital abbiamo condiviso preventivamente gli ambiti di applicazione del protocollo individuando le tipologie di pazienti con patologie traumatiche che potranno essere presi in carico dalla loro struttura – afferma il direttore del Dipartimento di emergenza urgenza e della Uo di Ortopedia e Traumatologia del Giovanni Paolo II, Sebastiano Cudoni –. Il consistente flusso di turisti, unito a quello dei residenti e dei pazienti in arrivo da fuori Provincia provocava dei rallentamenti dei tempi e ci costringeva in certi periodi dell’anno a orientare quasi tutta l’attività solo sull’emergenza urgenza. Con l’introduzione di questa nuova modalità organizzativa potremo dedicarci anche ai trattamenti chirurgici programmati, dando risposte in tempi rapidi ai pazienti in attesa». «La nostra Unità Operativa – aggiunge il direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Mater, Vincenzo De Santis – contribuirà concretamente alla gestione dei pazienti traumatizzati con indicazione a trattamento chirurgico ortopedico-traumatologico. Grazie a una più stretta integrazione con la rete ospedaliera regionale, l’obiettivo è garantire cure tempestive e di elevata qualità, contribuendo ad alleggerire la pressione sull’ospedale Giovanni Paolo II e a ottimizzare il percorso assistenziale dei pazienti».

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