Dopo Monte Pino la Gallura attende la strada Olbia-Palau: «Passi avanti, ma servono più risorse»
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu fa il punto sull’opera
Olbia Dopo quasi quarant’anni di attese, progetti e rinvii, la nuova strada Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa torna a muovere passi concreti. L’arteria, considerata strategica per collegare Olbia e la Costa Smeralda con il nord della Gallura, resta ancora lontana dall’apertura dei cantieri, ma nel 2026 sono avanzate progettazione e procedure ambientali necessarie per arrivare alla realizzazione dei primi tratti. Il progetto complessivo procede infatti per lotti. Uno dei principali riguarda la nuova strada statale 125-133 bis tra Olbia nord e San Giovanni, destinata a essere realizzata con caratteristiche da strada di tipo B, quindi a quattro corsie. Il secondo grande fronte interessa invece il collegamento tra Arzachena e Palau, mentre il completamento verso Santa Teresa Gallura resta più indietro nella progettazione. Ora il tema chiave è quello delle risorse.
Qualcosa si muove
La riapertura della strada di Monte Pino, a tredici anni dall’alluvione, è stata l’occasione giusta per fare il punto sull’opera più attesa della Gallura. «Sulla Olbia-Arzachena abbiamo ottenuto la Via e siamo in procinto di avviare la conferenza di servizi, dopo di che ci vorrà un importante lavoro sinergico per quanto riguarda le risorse – spiega Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori pubblici –. Non tutte le risorse, infatti, sono presenti all’interno del capitolato e si tratta di un’opera dove tantissimi enti devono rilasciare pareri importanti da un punto di vista ambientale e paesaggistico. Aver fatto la struttura commissariale ci sta consentendo di riaprire tutti quei cantieri che erano fermi, ora si lavora per creare le dinamiche per accelerare i lavori pubblici». Anas ha presentato alla Regione il progetto relativo al tratto dallo svincolo di Arzachena nord al chilometro 351 dell’attuale statale 125. Il procedimento di valutazione ambientale risulta ancora in istruttoria e rappresenta uno dei passaggi indispensabili prima dell’approvazione definitiva e della successiva apertura dei cantieri. L’opera è inserita tra quelle affidate alla struttura del commissario straordinario per la viabilità della Sardegna. La Regione indica complessivamente circa 12,5 chilometri di strade commissariate tra Olbia nord-San Giovanni e Arzachena nord-Palau, interventi che fanno parte di una programmazione dal valore nell’ordine di centinaia di milioni di euro. «Noi siamo nella pipeline delle attività, la fase progettuale è in corso, deve essere sottoposta al vaglio delle conferenze di servizi e poi si passerà alla progettazione esecutiva – ha spiegato Claudio Andrea Gemme, ad dell’Anas –. Posso assicurare che l’opera si farà, nei tempi e nei modi che ci consentirà il contratto di programma che stiamo sviluppando in accordo col Governo, che deve investire su questa tratta».
Il progetto
Il disegno infrastrutturale punta a superare uno dei principali colli di bottiglia della Gallura. L’attuale statale 125 sopporta infatti flussi particolarmente elevati durante l’estate, quando al traffico dei residenti si aggiungono gli spostamenti verso Arzachena, la Costa Smeralda, Palau e l’arcipelago della Maddalena. «Un lotto è già ultimato, l’altro lotto è in conferenza di servizi e riusciremo, grazie all’intervento di Anas, in uno dei punti più critici per il blocco del traffico tra Olbia e il bivio della Costa Smeralda, a fare una nuova strada che andrà dritta ad immettersi sulla 125 – sottolinea Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente della Provincia –. Questa permetterà una più fluida circolazione delle auto che sbarcano e arrivano al porto Isola Bianca. Libereremo la città di Olbia dal traffico asfissiante dovuto a tutte le intersezioni collaterali alla 125». La futura arteria dovrebbe quindi garantire maggiore sicurezza e ridurre i tempi di percorrenza: quattro corsie nella prima parte dell’itinerario fino alla zona di San Giovanni e un nuovo tracciato più scorrevole verso Arzachena e Palau.
Transizione
Intanto servono soluzioni temporanee che liberino la strada dalla stretta del traffico, in attesa dell’avvio dei lavori. Giovanni Pileri, ex consigliere regionale di Arzachena, vicepresidente regionale dei Riformatori sardi, lancia due proposte transitorie per decongestionare il traffico. «Realizzare una strada a due corsie parallela all’esistente nel tratto compreso tra il bivio per Porto Rotondo e l'innesto della circonvallazione – spiega Pileri –. Quest’opera risolverebbe l’intasamento in ingresso e in uscita da Olbia e potrebbe seguire un iter burocratico semplificato, poiché non ricadrebbe nelle complesse valutazioni ambientali previste per il progetto a quattro corsie. Poi suggeriamo un’ordinanza per i mezzi pesanti, per mitigare la pericolosità del tratto Arzachena-Olbia ed evitare che i mezzi pesanti creino code insuperabili persino per le ambulanze e i mezzi di soccorso, si propone un’ordinanza transitoria – continua Pileri –. Il provvedimento dovrebbe imporre ai veicoli commerciali di effettuare due o tre brevi soste da un minuto ciascuna nelle piazzole presenti lungo il tracciato». Il prossimo passaggio decisivo sarà, comunque, completare gli iter ambientali e progettuali e consolidare le coperture finanziarie necessarie. Solo allora sarà possibile definire con certezza gare e apertura dei cantieri. Per una strada attesa da quasi quarant'anni, il 2026 rappresenta quindi un nuovo punto di partenza, ma la sfida resta trasformare finalmente i progetti in lavori.
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