Rifiuti a Olbia, centri ambientali mobili senza acqua né aria condizionata. Il Pd: «La Tari aumenta, i servizi non migliorano»
I consiglieri di opposizione: «Operatori costretti a lavorare sotto il sole, ci sono stati anche alcuni casi di malore»
Olbia Il Pd all’attacco sul fronte della raccolta dei rifiuti. Nel mirino questa volta ci sono i centri ambientali mobili, che in queste giornate torride sono diventati veri e propri forni dove è impossibile lavorare. «Più Tari per i cittadini, ma servizi che continuano a mostrare gravi criticità – dicono i consiglieri comunali Ivana Russu, Maddalena Corda, Antonio Loriga, Gianluca Corda, Mariangela Marchio, Mimmino Sciretti e il segretario cittadino Pietro Spano – È questa la realtà dei centri ambientali mobili. Su sei, solo due sono dotati di acqua. I condizionatori installati nei box, inoltre, non possono essere utilizzati perché manca l’allaccio elettrico, così in piena estate gli operatori sono costretti a lavorare sotto il sole, con alcuni casi di malore. È chiaro che la responsabilità non è dei lavoratori, che ogni giorno garantiscono il servizio in condizioni tutt’altro che dignitose. Mancano persino strumenti di lavoro elementari, come adeguati piani d’appoggio, mentre i controlli sui conferimenti sono richiesti senza mettere gli operatori nelle condizioni di svolgerli correttamente».
Per il Pd le criticità non finiscono qui: «Nell’appalto era previsto l’acquisto di nuovi mezzi. Eppure i lavoratori continuano a utilizzare mezzi vecchi, mentre i cittadini pagano una Tari sempre più pesante. C’è poi il caso di Pittulongu, dove non esiste un Cam. Una contraddizione evidente per una città che in estate vede aumentare la presenza di cittadini e turisti e, di conseguenza, la produzione di rifiuti. A tutto questo si aggiunge il problema della sicurezza: senza un sistema di videosorveglianza, cosa accade ai centri di notte? Il rischio è che strutture nate per migliorare la raccolta diventino punti di abbandono incontrollato». «La Tari aumenta. Le promesse aumentano. Ma i servizi no – accusa il Pd –. Non bastano sei container per poter parlare di una gestione efficace dei rifiuti. Servono programmazione, mezzi adeguati, controlli, sicurezza e condizioni di lavoro dignitose. Il Comune aveva promesso un salto di qualità, ma oggi vediamo acqua che manca, climatizzazione inutilizzabile, mezzi vecchi, strumenti insufficienti e intere zone, come Pittulongu, prive di Cam. Perché pagare di più se il servizio non è all’altezza? Basta propaganda, basta annunci, i cittadini pagano già abbastanza. Ora il Comune garantisca i servizi».
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