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Gallura, le cantoniere sono vecchie e inutili: la Provincia le vende ai privati

Gallura, le cantoniere sono vecchie e inutili: la Provincia le vende ai privati

Gli immobili entrano nel piano di dismissione. L’ente prepara l’asta pubblica

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Olbia Sei vecchie case cantoniere, da tempo non più utilizzate per le attività istituzionali, entrano nel piano di dismissione del patrimonio immobiliare della Provincia della Gallura. L’ente ha avviato formalmente il percorso che porterà alla vendita attraverso asta pubblica degli immobili distribuiti tra Aggius, Berchidda, Telti, Tempio e Oschiri. Una piccola parte della storia della viabilità gallurese si prepara quindi a cambiare proprietario, dalle vecchie funzioni di presidio delle strade provinciali a una possibile nuova vita attraverso l’iniziativa privata.

Il primo passo è arrivato con la determinazione 886 del 12 agosto del settore Servizi tecnici, edilizia scolastica e patrimonio, che approva lo schema del bando e i relativi allegati e avvia la procedura di alienazione. Il provvedimento si inserisce nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare provinciale per il triennio 2026-2028, approvato dal consiglio provinciale a dicembre. Il programma sarà articolato in due annualità. Quattro immobili sono destinati alla vendita nel 2026: la ex casa cantoniera “Juncu”, lungo la provinciale 74 al chilometro 10+650, nel territorio di Aggius; la “Tucconi”, sulla provinciale 10M a Berchidda; la “Spadulazzu”, lungo la provinciale 147 nel Comune di Telti e la “L’Arena”, sulla provinciale 70 in località Li Lieri, a Tempio. Nel 2027 toccherà invece agli altri due edifici: la ex cantoniera “Concarabella”, situata sulla provinciale 16M nel territorio di Oschiri, e la “Scopetu”, lungo la provinciale 5, ancora nel Comune di Tempio. Alla base della decisione c’è una valutazione patrimoniale.

Le sei strutture non sono più considerate necessarie per le funzioni della Provincia e, secondo quanto riportato nell’atto, il loro mantenimento determina costi di gestione e manutenzione non proporzionati all’utilità pubblica. I tecnici hanno, inoltre, già verificato la possibilità di procedere all’alienazione, successivamente formalizzata con l’inserimento nel piano provinciale. Prima dell’asta resta però da compiere un passaggio determinante, quello di stabilire il valore delle singole proprietà. Le cifre indicate nel Piano sono infatti valori di massima e potrebbero essere modificate, anche perché per alcuni immobili sono intervenute variazioni degli strumenti urbanistici capaci di incidere sulle potenzialità edificatorie e, di conseguenza, sul prezzo. La Provincia ha quindi affidato all’ufficio valorizzazioni e alienazioni il compito di predisporre le perizie definitive, considerando caratteristiche degli edifici, situazione del mercato e destinazioni urbanistiche vigenti.

Sono già stati richiesti ai Comuni interessati i certificati di destinazione urbanistica ed è stato avviato anche l'accesso all'archivio storico della Città metropolitana di Sassari per ricostruire la situazione urbanistico-edilizia e recuperare i relativi titoli abilitativi. La determinazione di agosto approva lo schema del bando e mette in moto la procedura, ma l’indizione vera e propria arriverà con un successivo provvedimento, una volta approvate le perizie e fissati i valori di mercato. Soltanto allora sarà pubblicato il bando. L’operazione rappresenta uno dei primi interventi organici della nuova Provincia sul patrimonio. L’obiettivo è liberarsi di immobili ormai privi di funzione pubblica e dei relativi costi, mettendo contemporaneamente sul mercato edifici che potranno trovare nuove destinazioni. (g.d.m.)

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