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Olbia

Economia e formazione

Università a Olbia, nautica e aeronautica per creare nuove opportunità di lavoro

di Giandomenico Mele
Università a Olbia, nautica e aeronautica per creare nuove opportunità di lavoro

Il consorzio UniOlbia guarda sempre di più alla filiera gallurese e regionale

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Olbia Costruire l’università partendo dalle esigenze del territorio e trasformare la formazione in una nuova opportunità di lavoro per i giovani. È la sfida del polo universitario di Olbia, che punta su due filiere strettamente legate all’economia della Gallura: nautica e aeronautica. Una scelta che trova riscontro anche nei dati nazionali sul mercato del lavoro, pubblicati sul sito di UniOlbia, dove cresce la domanda di professionalità specializzate e, soprattutto, aumenta il peso dei giovani e dei contratti stabili. Secondo i dati Labour Market Intelligence 2025 di Sviluppo Lavoro Italia, elaborati dal Centro studi Cipnes Gallura-UniOlbia, lo scorso anno in Italia sono stati attivati 332 contratti per ingegneri navali, il 40,1 per cento in più rispetto al 2024, e 1.293 per ingegneri aerospaziali e aeronautici, in crescita del 2,9 per cento. Complessivamente si arriva a 1.625 attivazioni, +8,8 per cento in un anno. Numeri che si intrecciano con il progetto universitario costruito a Olbia dall’ateneo di Cagliari con il supporto di UniOlbia e il sostegno finanziario della Regione e del Comune. Olbia ospita già il corso triennale in Ingegneria navale, al quale si aggiungerà tra un anno la magistrale. Da quest’anno debutta, inoltre, la laurea professionalizzante in Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche, con un curriculum dedicato alle tecnologie e alla manutenzione dei sistemi avionici. Le iscrizioni sono aperte.

Boom della nautica

È soprattutto il settore navale a mostrare la crescita più forte. I contratti sono passati dai 237 del 2024 ai 332 del 2025, con un’accelerazione particolarmente evidente nell’ultima parte dell'anno: nel quarto trimestre l’incremento ha raggiunto il 56,9 per cento. Ma a rendere interessante il dato in prospettiva universitaria è soprattutto la qualità della domanda. Il 65,4 per cento delle attivazioni è a tempo indeterminato, oltre il 93 per cento riguarda rapporti full time e più della metà, il 55,4 per cento, interessa giovani tra 25 e 34 anni. Un quadro che assume un significato particolare in Gallura. Olbia è diventata uno dei principali poli italiani della nautica da diporto, con cantieristica, manutenzione, refitting e servizi per super e megayacht. La crescita rende strategica la possibilità di formare sul territorio ingegneri capaci di lavorare nella progettazione, costruzione, gestione e manutenzione delle unità navali.

Mercato aeronautico

Ancora più importante è l’impatto del mercato aeronautico. Nel 2025 sono stati attivati 1.293 contratti per ingegneri aerospaziali e aeronautici. L’aumento è contenuto al 2,9 per cento, ma nella seconda metà dell’anno la crescita rispetto al 2024 ha raggiunto il 19,9. I dati nazionali riguardano gli ingegneri aerospaziali e aeronautici e non coincidono esattamente con le figure tecnologiche e manutentive formate dal nuovo percorso di UniOlbia. Indicano però la consistenza di una filiera nella quale queste competenze possono trovare spazio. E anche in questo caso la scelta di Olbia non è casuale. Il Costa Smeralda-Aga Khan è uno dei principali aeroporti italiani per presenze nel periodo estivo e ospita un settore dell’aviazione generale particolarmente sviluppato. Attorno operano imprese, manutentori, servizi tecnici e attività specialistiche che richiedono professionalità sempre più qualificate. «È qui che l’università può assumere una funzione che va oltre quella accademica – sottolineano da UniOlbia –. Per anni una delle debolezze della Gallura è stata la distanza dai principali poli universitari sardi, con molti giovani costretti a trasferirsi per studiare e non sempre destinati a rientrare. La strategia di UniOlbia prova a invertire il percorso: portare la formazione dove esiste la domanda di competenze, mettendo in relazione università e imprese e creando professionalità legate ai settori nei quali il territorio presenta già una forte specializzazione». L’obiettivo, tuttavia, non è formare lavoratori soltanto per Olbia. Nautica e aeronautica sono filiere che interessano l’intera Sardegna e offrono competenze spendibili sul mercato nazionale.

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