L’accoltellatore davanti al gip: «Scusate, volevo parlare con la polizia»
L’algerino 29enne arrestato nel ristorante cinese resterà in carcere a Bancali
Olbia Halimi Sofiene, algerino di 29 anni, si è presentato tranquillo e sereno davanti al giudice del tribunale di Tempio. Accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Maurizio Mani, Si è scusato per la notte di follia trascorsa venerdì 4 settembre quando ha ferito a coltellate quattro persone dentro un ristorante cinese e ha tenuto in ostaggio, coltello alla gola, la titolare.
«Mi dispiace, ero alterato ma non volevo fare del male a nessuno - ha detto al giudice - chiedevo solo di poter parlare con la polizia per raccontare la mia situazione. Mi scuso con tutti».
Il gip del tribunale ha convalidato l’arresto del giovane e ha disposto la custodia cautelare in carcere, a Bancali. A suo carico le accuse di lesioni e minacce aggravate, sequestro di persona semplice, resistenza a pubblico ufficiale e possesso illegale di un coltello.
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