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Tavolara, nasce il Centro di soccorso per la fauna marina: liberata la prima tartaruga

di Lorenzo Musu

	La liberazione della tartaruga Corallina (foto di Vanna Sanna)
La liberazione della tartaruga Corallina (foto di Vanna Sanna)

La struttura dell’Area marina protetta inaugurata a Porto Taverna

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Loiri Porto San Paolo La vita in mare passa anche dalle mani dell’uomo. L’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo ha inaugurato a Porto Taverna, nella mattinata di oggi, giovedì 24 settembre, il nuovo Centro di primo soccorso per la fauna marina in difficoltà. Una tartaruga Caretta Caretta, di nome Corallina, è stata il primo esemplare a essere liberato in mare dopo l’inaugurazione della struttura finanziata da Regione Sardegna e Amp, in collaborazione con la Rete regionale per la conservazione della fauna marina. A tre mesi dal suo recupero, imprigionata tra nylon e corde, Corallina è tornata a nuotare. Una dimostrazione di come, attraverso la cura, la fauna marina possa essere tutelata e salvaguardata. Presenti il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, lo staff dell’Amp e della Rete regionale e i rappresentanti di guardia di finanza e forestale.

Il nuovo centro

«L’apertura del Centro rappresenta un passo importante sia per la nostra Amp che per tutto il territorio – sottolinea Massimo Canu, neopresidente dell’Amp di Tavolara –. Un punto di riferimento per il soccorso degli animali e, allo stesso tempo, un luogo in cui persone di ogni età potranno scoprire la fragilità delle infinite forme di vita che popolano il mare e che ne regolano gli equilibri». Si tratta di un servizio di primo soccorso per la fauna recuperata, quindi una struttura per breve degenza prima del ritorno in mare. «Una grande soddisfazione, il centro servirà tutta la zona. È un risultato concreto che deriva da investimenti e impegno» dice il sindaco di Francesco Lai, presidente dell’Amp fino a pochi giorni fa. Secondo Leonardo Lutzoni, direttore dell’Area marina protetta, Porto Taverna risulta il luogo migliore in assoluto: «Un’occasione per manifestare la nostra attenzione verso gli animali. D’altronde, è questa la mission dell’Area marina protetta».

Corallina torna a casa

«Con questo Centro concludiamo l’allestimento delle strutture di primo soccorso della nostra rete. E finora questo sembrerebbe essere il migliore», afferma Elisa Mocci, coordinatrice della Rete regionale per la conservazione della fauna marina. Mocci parla con preoccupazione delle attuali dinamiche climatico-ambientali, ma racconta come le tartarughe marine non soffrano il caldo. La nidificazione si sta comunque spostando dal sud verso il più fresco nord Sardegna. Quindi anche a Porto Taverna, dove è stata liberata Corallina. «La Caretta caretta – prosegue Mocci –, durante la riabilitazione, ha espulso plastiche e ripreso a mangiare, dopo essere stata trovata impigliata nella a 80 metri dalla costa nella zona di Capo Carbonara. Aveva la pinna destra ferita, ora può tornare a nuotare». Proprio dietro la parte settentrionale dell’isola di Molara, a poche centinaia di metri da Tavolara, Corallina è stata liberata. Ora può proseguire la sua vita, in un mare sempre più pericoloso ma pieno di speranza.

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