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Piano di contenimento dei cinghiali, l’intervento va in fumo: tamburi e voci per farli scappare – Cosa è successo

Piano di contenimento dei cinghiali, l’intervento va in fumo: tamburi e voci per farli scappare – Cosa è successo

Il Comune di Sennori: «Saranno individuate eventuali responsabilità. Le operazioni proseguiranno»

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Sennori Avrebbero dovuto portare a termine una delle attività previste nel piano di contenimento dei cinghiali del Comune di Sennori, ma ieri sera 23 settembre, qualcosa è andato storto e il personale incaricato non ha potuto adempiere al suo compito finalizzato al depopolamento della specie. A spiegarlo è l’ente stesso attraverso il suo profilo Facebook. «Alcuni proprietari di fondi agricoli – si legge, in riferimento all’attività programmata tra le 20 e le 2 di stanotte 24 settembre – hanno scelto di rimanere all’interno dei propri terreni, al buio, durante lo svolgimento delle operazioni, utilizzando tamburi e voci per allontanare i cinghiali e impedire loro di avvicinarsi al punto individuato per il prelievo. Una situazione che ha reso impossibile procedere e che, soprattutto, ha compromesso le condizioni di sicurezza dell’intervento».

«Non è sicuro che persone rimangano all’interno dei terreni durante operazioni notturne di contenimento – continua la nota dell’amministrazione – ancora di più considerando che i cinghiali sono animali selvatici che, se spaventati o feriti, possono reagire in maniera imprevedibile. Gli stessi proprietari, trovandosi al buio e nelle vicinanze degli animali, si sono esposti a un rischio concreto».

«Siamo in una situazione di emergenza. La presenza dei cinghiali sta causando danni importanti alle colture e al territorio, rappresentando un problema per la sicurezza stradale e per l’incolumità delle persone, oltre ad avere ripercussioni sugli equilibri degli ecosistemi e sulla fauna selvatica. La loro attività infatti incide anche su altre specie, tra cui rettili, anfibi, piccoli mammiferi e uccelli che nidificano o depongono le uova a terra. Per queste ragioni, le attività di contenimento proseguiranno nei prossimi giorni, come previsto dal piano e dalle disposizioni delle autorità competenti». «Condanniamo fermamente quanto accaduto – concludono dal Comune –. Le operazioni sono autorizzate e vengono svolte da personale competente secondo precise procedure di sicurezza. L’accaduto è stato già segnalato alle autorità competenti e saranno individuate le eventuali responsabilità di chi ha ostacolato l’attuazione dell’ordinanza, con le conseguenti denunce previste dalla legge. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. In una situazione di emergenza è necessaria la collaborazione di tutti, non l’ostacolo alle attività previste dalle autorità».

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