Piattaforma tecnologica europea a Olbia, si riparte: in gara il primo lotto da quasi 15 milioni di euro – Il bando
La struttura ospiterà anche il nuovo Dipartimento dell’innovazione dell’Università
Olbia Il Cipnes Gallura ha pubblicato il bando di gara per il progetto di fattibilità tecnico-economica e per il progetto esecutivo del primo lotto stralcio A per completare la Pte, la piattaforma tecnologica europea, centro multifunzionale al servizio delle imprese a Olbia e cuore del nuovo dipartimento dell’innovazione dell’Università. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 26 ottobre 2026. L’affidamento è un passaggio chiave operativo per il completamento, l’adeguamento e la rifunzionalizzazione del complesso edilizio quasi ultimato nel distretto produttivo di Olbia.
L’intervento dispone di un finanziamento complessivo di 14,8 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione Fsc 2021 – 2027. La Pte è destinata a integrare formazione universitaria, ricerca e attività tecnico-scientifiche con le esigenze del sistema produttivo. Il nuovo assetto del primo piano prevede, tra le sue funzioni, l’insediamento del Dipartimento dell’innovazione dell’Università di Sassari. Per il piano terra l’insediamento del One health center e delle correlate attività laboratoriali e tecnico-scientifiche. La data indicata per l’ultimazione dei lavori è il dicembre 2027.
L’importo a base di gara per i servizi tecnici è di 1 milione 257 mila euro. La progettazione dovrà valorizzare le opere civili, strutturali e impiantistiche già realizzate, salvaguardandole per quanto tecnicamente possibile e conveniente. La procedura è aperta e prevede l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con 80 punti per l’offerta tecnica e 20 per quella economica. Il termine netto complessivo per lo svolgimento delle prestazioni è di 120 giorni, esclusi i tempi necessari per verifiche, approvazioni e adempimenti autorizzativi tra le diverse fasi.
Nata come infrastruttura al servizio di uno dei settori trainanti dell’economia gallurese, la nautica, la Pte di Olbia oggi è uno degli snodi più significativi per lo sviluppo dell’innovazione e della ricerca applicata in Sardegna. I primi passi della Pte risalgono agli anni in cui il distretto nautico gallurere era in espansione. La crescita della cantieristica e dell’indotto legato alla produzione e manutenzione di barche aveva infatti evidenziato la necessità di dotare il territorio di una struttura avanzata, in grado di supportare le imprese. È in questo contesto che prende forma il progetto della Pte, pensata come centro di servizi per la nautica.
Con il passare degli anni, però, lo scenario è cambiato e la Pte ha avviato un percorso diverso aprendosi ad altri ambiti della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Un passaggio fondamentale in questa trasformazione è il legame con il mondo accademico. La collaborazione con il Consorzio UniOlbia e con l’Università di Sassari ha infatti contribuito a ridefinire il ruolo della piattaforma, trasformandola in un hub sempre più integrato tra formazione, ricerca e impresa. Una svolta formalizzata nel 2022 con la nascita di un partenariato tra Cipnes Gallura, Comune di Olbia, Università di Sassari e consorzio UniOlbia, per candidare il progetto ai finanziamenti del Pnrr. Il salto di scala arriva però tra il 2024 e il 2025. Con l’accordo Stato-Regione del 2024 sono stanziati 36 milioni per il sistema Pte-Polo dell’innovazione. Di questi, 14,8 milioni alla piattaforma tecnologica e altri 21 milioni al Polo per l’innovazione.
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