Tempio, la sindaca Masu apre al dialogo sullo stadio Manconi: «Troveremo una soluzione condivisa»
La prima cittadina alla società: «Pronti al confronto»
Tempio Dopo il primo punto in classifica e un inizio di campionato tra i più difficili mai sperimentati, l’Us Tempio è destinataria di altre buone notizie. Il contenzioso con il Comune va sempre più appianandosi, tant’è che l’amministrazione guidata dalla sindaca Gianna Masu intende riprendere il discorso là dove si era interrotto, dichiarandosi disponibile a nuovi confronti sull’utilizzo dello stadio “Nino Manconi”. È quanto si apprende da una nota in cui si dichiara che «il Comune punta ora a definire con la società le condizioni che permettano una soluzione equilibrata, rispettosa delle esigenze e degli interessi delle parti».
Una buona notizia, soprattutto per i tifosi, costretti a sobbarcarsi gli oneri di trasferte indesiderate e disorientati per le tante voci contrastanti messe in circolo sul futuro della squadra. Per gli amministratori non sarebbe mai venuta meno la disponibilità a lavorare insieme all'Us Tempio: «Questa – si legge nella nota – non è mai stata negata, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e definire il percorso per la convenzione». Stando così le cose, si tratterebbe solo di mettersi dietro un tavolo, smussare le ultime divergenze e trovare un accordo definitivo sulle modalità d’uso dell’impianto. Questo è, in sostanza, quanto emerge dalla nota che il Comune ha inviato alla società sportiva.
Sottoscritta dalla sindaca Gianna Masu, dal vicesindaco Marco Petitta, dall’assessore allo Sport, Fortunato Lucente e dalla dirigente del Settore tecnico, Paola Tetti, la nota fa seguito a quanto era stato dichiarato nel consiglio comunale aperto dello scorso 24 settembre. Nota in cui l’amministrazione comunale si dichiara «convinta che, attraverso il dialogo e in un clima di reciproca collaborazione e spirito costruttivo, sia possibile superare le eventuali divergenze e giungere a una soluzione equilibrata, rispettosa delle esigenze e degli interessi delle parti con l'obiettivo di consentire alla società di proseguire la propria attività nell’interesse dello sport, degli atleti, delle famiglie e dell’intera comunità e, al contempo, permetta all’amministrazione di garantire la regolarità della propria azione amministrativa all’interno di un quadro giuridico coerente».
Chi ha sottoscritto la nota formula l’auspicio «di poter arrivare in tempi brevi a una conclusione condivisa, intendendo porre in essere, per quanto di propria competenza, ogni soluzione concretamente praticabile per agevolare la società sportiva». Di sicuro, tutto si potrà dire definitivamente risolto solo quando le porte dello stadio Nino Manconi verranno finalmente riaperte a tifosi e atleti.
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