Tempio, cinghiali al parco inclusivo: chiusa l’area dedicata ai bambini – Ecco quando e gli orari
Troppi danni e pericoli: il Comune ha deciso di limitare l’ingresso per tutelare i cittadini
Tempio Nell’ultimo consiglio comunale è stato uno dei temi delle interrogazioni delle minoranze. A richiamare l’attenzione sulle condizioni del parco inclusivo di Rinaggiu era stata Anna Paola Aisoni, ex vice sindaca nella giunta Addis e oggi consigliere di minoranza nel gruppo “Tempio Tradizione e Futuro”. Nel suo intervento aveva parlato di una situazione di rischio per i bambini che frequentano l’area e del degrado di alcune parti strutturali, provocato, più che dall’azione di vandali o da insufficienti forme di manutenzione, dalle incursioni dei cinghiali. Le reti sfondate e molti dei danni subiti dal parco sarebbero, a quanto pare, opera dei cinghiali. Le reti sarebbero state più volte sistemate, ma non sono bastate sino ad ora per contenere le sortite notturne dei cinghiali. L’amministrazione ha preso atto della segnalazione, e l’ultima ordinanza sindacale ha proprio come oggetto il parco inclusivo della Pischinaccia.
L’ordinanza interviene sugli orari della fruibilità della struttura, stabilendo la chiusura dei cancelli di ingresso nelle ore notturne, dalle 19:30 alle 07:30. Come si legge nel testo dell’ordinanza, «Il provvedimento è stato adottato a tutela della sicurezza e della salute pubblica, a seguito delle segnalazioni relative alla presenza e all’ingresso di cinghiali all’interno dell’area del parco, soprattutto nelle ore notturne. La presenza di fauna selvatica può infatti determinare situazioni di potenziale pericolo per gli utenti, anche in considerazione della presenza di attrezzature ludiche e strutture destinate in particolare a bambini, famiglie e persone con disabilità». Interdizione temporanea e parziale di uno spazio pubblico, ma non solo. All’ordinanza si affianca la segnalazione del caso da parte del Comune agli enti e alle autorità di competenza. La richiesta è quella di individuare e mettere in atto gli interventi necessari per risolvere l’emergenza.
L’ordinanza chiama in causa anche la società concessionaria dello spazio, che dovrà provvedere alla chiusura notturna e riapertura mattutina dei cancelli. Oltre a questo, i gestori della struttura dovranno verificare il corretto funzionamento dei sistemi di chiusura e l’assenza di accessi aperti o facilmente utilizzabili durante le ore di chiusura. Tra i compiti dei gestori rientra poi la predisposizione della segnaletica nei pressi degli ingressi. L’inaccessibilità al parco nelle ore notturne durerà come provvedimento cautelare sino a quando non verranno meno le condizioni che ne hanno determinato l’adozione. E cioè sino a quando i cinghiali che di notte trafficano nell’area di Rinaggiu non sceglieranno altri siti.
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