Olbia, il dormitorio torna a casa: dopo i lavori porte aperte in via Canova
Il Centro servizi umanitari nuovamente operativo. L’assessora Lai: «Comincia una nuova era»
Olbia Il dormitorio del Centro servizi umanitari di via Canova riapre oggi, martedì 13 ottobre, dopo i lavori di riqualificazione finanziati dal Pnrr. La struttura si presenta con un volto nuovo, a cominciare dai colori scelti per distinguere i due piani: rosa il piano terra, dove riprende l’accoglienza delle persone senza dimora, viola il primo. Ad annunciare la riapertura è l’assessora alle Politiche sociali, Simonetta Lai, che sottolinea l’importanza di restituire alla città uno spazio fondamentale per le persone in difficoltà. «Mancavano davvero pochi dettagli da sistemare e ieri mattina, finalmente, i lavori si sono conclusi – spiega l’assessora –. Comincia una nuova era per il Centro umanitario, anche attraverso i colori scelti per rendere la struttura riconoscibile e darle una nuova identità, dopo il grigio che la caratterizzava in passato. È vero, ci è voluto più tempo rispetto ai sei-sette mesi inizialmente previsti, ma adesso si riparte».
Simonetta Lai sottolinea anche l’impegno del personale delle Misericordie, «che ha dovuto riorganizzare il servizio in più occasioni per garantirne la continuità». Il cantiere era stato avviato nel novembre 2025 e aveva reso necessario trasferire gli ospiti all’Hotel Moderno, prima del successivo spostamento nella colonia estiva di Marinella. A luglio, conclusi gli interventi al primo piano, la casa famiglia aveva potuto riprendere la propria attività negli spazi rinnovati. Per il dormitorio, invece, dal 30 giugno era stata allestita una sistemazione temporanea nella palestra della scuola elementare di Poltu Quadu, dove gli ospiti sono rimasti per circa due mesi. La riqualificazione ha interessato gli impianti elettrici e idrico-sanitari, i sistemi di climatizzazione e la produzione di acqua calda. Sono state realizzate anche opere edili e gli adeguamenti necessari per la sicurezza antincendio. Un intervento importante per ammodernare un edificio datato, nato inizialmente per ospitare ambulatori e servizi della Asl, e renderlo più adatto alla funzione sociale che svolge ormai da diversi anni.
La riapertura segna la conclusione di un periodo faticoso anche per l’associazione Le Misericordie, che gestisce il Centro. «Siamo molto soddisfatti di vedere riaprire anche il dormitorio nella sua vera sede – sottolinea la presidente Laura Putzu –. L’attività non si è mai interrotta, anche se non è stato semplice. Ma ce l’abbiamo fatta. Parliamo di un servizio veramente complesso, che richiede un’organizzazione attenta e un impegno che non conosce tregua. Era però necessario riqualificare la struttura. I lavori all’interno sono stati completati, mentre dovranno essere sistemate le aree esterne: qui ci saranno spazi verdi e non mancheranno i giochi per i bambini accolti nella casa famiglia». Al dormitorio potranno accedere fino a 30 persone, con 20 posti riservati agli uomini e 10 alle donne. L’ingresso, come sempre, sarà consentito ogni giorno dalle 18.30 alle 20.30, in ordine di arrivo e fino a esaurimento dei posti disponibili. Per usufruire del servizio è previsto un contributo di tre euro al giorno. Chi ha bisogno di informazioni sull’accoglienza e sulle modalità di accesso può rivolgersi al Servizio sociale del Comune, contattabile al numero 0789.52036, oppure direttamente all’associazione Le Misericordie chiamando al 379.2020200.
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