Gli staccò la punta del naso a morsi durante un litigio: condannato – Il nome
Era accaduto nel 2022 in un bar, vittima un tempiese
Tempio Durante un litigio avvenuto all’interno di un bar, aveva dato un morso in faccia al suo rivale staccandogli la punta del naso. Urla, sangue, dolori lancinanti per la vittima. E una lesione profonda che aveva provocato all’uomo la deformazione del viso e lo aveva costretto a sottoporsi a diversi interventi di ricostruzione del naso. Era successo a Tempio nel 2022. L’insolita lite finita a morsi è stata al centro di un processo celebrato nel tribunale di Tempio, che si è ora concluso: l’imputato, Antonello Melis, 54 anni, originario di Borore, è stato condannato a tre anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione. Il collegio, presieduto da Caterina Interlandi, ha condiviso l’impianto accusatorio della Procura di Tempio e accolto la richiesta di pena formulata dal pubblico ministero Sebastiano Carpinato. L’uomo era accusato di aver provocato lesioni permanenti al viso del 63enne tempiese. Era difeso dall’avvocata Lara Sini del foro di Nuoro. La vittima della lite era costituita parte civile con l’avvocata Monica Liguori del foro di Tempio.
Il fatto era accaduto l’11 dicembre del 2022 all’interno di un bar del paese gallurese, dove si trovavano entrambi in compagnia di altre persone. Tra i due era nata una discussione. Che era presto degenerata. Antonello Melis aveva afferrato la testa del rivale e si era avventato contro di lui, morsicandogli la punta del naso e strappandogliela. I carabinieri di Tempio, intervenuti dopo l’aggressione, avevano trovato il brandello di carne strappato per terra. Il tempiese era stato soccorso e portato in ospedale. Ma quel morso, così si legge nel capo d’accusa, ha provocato alla vittima «una lesione personale dalla quale derivava la deformazione permanente al viso». Durante il processo è emerso che la vittima si era dovuta sottoporre a diversi interventi chirurgici per ricostruire la parte del naso strappata. Antonello Melis era stato rinviato a giudizio nel maggio del 2025. Ora la conclusione del processo con la condanna dell’imputato. (t.s.)
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