Omicidio di Cinzia Pinna, Rosa Maria Elvo e Luca Franciosi escono definitivamente di scena, il gip archivia: «Nessun favoreggiamento»
Erano stati accusati di aver aiutato il reo confesso Emanuele Ragnedda nelle ore successive al delitto
Palau Escono definitivamente di scena dalle indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna, Rosa Maria Elvo, ex fidanzata del reo confesso del delitto Emanuele Ragnedda, e Luca Franciosi, un suo conoscente. Accogliendo le richieste della pm Noemi Mancini, oggi 19 ottobre, la gip del tribunale di Tempio Marcella Pinna ha disposto il decreto di archiviazione, scagionando i due da ogni responsabilità nel delitto della 33enne di Castelsardo avvenuto nella tenuta di Conca Entosa, nelle campagne di Palau, il 12 settembre 2025. «Gli approfondimenti svolti hanno dimostrato la totale infondatezza delle accuse ipotizzate inizialmente a loro carico», scrive la gip nel decreto di archiviazione.
Rosa Maria Elvo e Luca Franciosi erano stati accusati di favoreggiamento per avere aiutato l’imprenditore di Arzachena nelle ore successive al delitto a ripulire la casa dal sangue della vittima e a far sparire alcuni suoi effetti personali. Franciosi era stato accusato dallo stesso Ragnedda di aver occultato il cadavere della giovane donna. «Accuse smentite sotto ogni profilo», scrive la gip nel provvedimento. Tutti gli accertamenti svolti hanno dato esito negativo. Nel processo per l’omicidio di Cinzia Pinna che inizierà in Corte d’assise il 10 novembre, Emanuele Ragnedda dovrà rispondere anche dell’accusa di calunnia nei confronti di Luca Franciosi. Il giovane è assistito dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani. Nessuna traccia di Rosa Maria Elvo è emersa dagli accertamenti eseguiti nella tenuta di Conca Entosa. Le dichiarazioni rese dalla donna hanno trovato pieno riscontro in tutti i successivi accertamenti investigativi. «Tutti gli elementi hanno dimostrato la totale estraneità ai fatti della Elvo, inconsapevole di quanto accaduto il 12 settembre 2025 nell’abitazione dell’allora fidanzato», si legge nel decreto di archiviazione. La donna è assistita dall’avvocato Francesco Furnari.
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