Morì trafitto dal guardrail sulla Statale 195, Anas condannata: maxi risarcimento per la famiglia
Il tribunale di Cagliari riconosce una responsabilità del 50% per la barriera difettosa. Il ventisettenne perse la vita nel 2017 tra Cagliari e Pula
Cagliari Il guardrail avrebbe dovuto proteggerlo, ma si spezzò e penetrò nell’abitacolo della sua auto. Nove anni dopo la morte di Andrea Sau, il tribunale di Cagliari ha riconosciuto una responsabilità concorrente di Anas, condannandola a versare alla famiglia 537.287,35 euro, oltre a più di 15mila euro di spese processuali e agli interessi previsti dalla legge.
Sau aveva 27 anni quando, il 13 maggio 2017, perse la vita sulla Statale 195, nel tratto tra Cagliari e Pula. Dopo aver perso il controllo della vettura, urtò la barriera metallica, che cedette entrando nell’abitacolo e provocandone la morte.
Secondo quanto riferisce l’Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS, il provvedimento del 13 ottobre ha accertato che il guardrail, realizzato in modo difettoso, non aveva svolto la propria funzione di sicurezza. Il tribunale ha attribuito ad Anas una quota di responsabilità del 50%.
La decisione arriva al termine di un lungo percorso giudiziario durante il quale la famiglia è stata affiancata dall’area legale dell’associazione. Alla ricostruzione tecnica ha contribuito l’ingegnere Davide Loi, consulente di parte, mentre l’avvocato Massimo Manunza ha rappresentato i familiari nella fase conclusiva del giudizio.
L’associazione sottolinea il ruolo degli approfondimenti tecnici e del lavoro legale nell’accertamento delle responsabilità. Per la famiglia, il risarcimento costituisce un riconoscimento giudiziario dopo anni di battaglie, pur senza poter colmare la perdita di Andrea.
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