Olbia Sono stati distribuiti nel corso degli ultimi mesi insieme ai nuovi mastelli. Dopo undici anni, entrano in vigore domani, domenica 1 novembre, i nuovi calendari della raccolta differenziata porta a porta. Si tratta di uno degli interventi messi in campo dal Comune e da De Vizia con l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti dopo anni particolarmente complicati. Nei calendari consegnati ai cittadini sono naturalmente riportati orari e giorni di conferimento, con regole diverse per utenze domestiche e non domestiche. Nel frattempo il Comune prosegue il percorso di potenziamento dell’intero sistema. La scorsa estate, per esempio, è risultato decisivo, per scongiurare il caos totale del 2024 e del 2025, l’apertura nei quartieri e nei borghi turistici dei centri ambientali mobili, che resteranno comunque operativi tutto l’anno.
La situazione
Il sindaco Settimo Nizzi si dice soddisfatto dei passi compiuti negli ultimi mesi, ma ricorda anche che la strada da percorrere è ancora lunga. «C’è stata maggiore attenzione da parte nostra e dell’azienda – commenta il primo cittadino –. L’apertura dei centri ambientali mobili, nelle zone nevralgiche della città, ha consentito di tenere più pulite soprattutto le periferie. Ma c’è ancora tanto da fare. Dobbiamo continuare a lavorare, a impegnarci e ad approfondire la gestione del servizio. Ai nostri concittadini chiediamo di collaborare il più possibile, conferendo i rifiuti nei modi e negli orari dovuti. Questo periodo lo utilizzeremo soprattutto per controllare i b&b. Ci sono tante strutture che non seguono le regole della raccolta differenziata. Il nostro impegno è massimo contro chi continua a sporcare la città. Nel frattempo stiamo intervenendo nei centri ambientali mobili, migliorando le strutture e realizzando anche gli allacci idrici e dell’energia elettrica».
Il nuovo corso
Soprattutto tra il 2024 e il 2025 la città, dal punto di vista della gestione dei rifiuti, era arrivata quasi a un punto di non ritorno. Basti pensare che nel 2021 Olbia riusciva a differenziare il 75 per cento dei rifiuti, mentre nel 2024 si è scesi fino a quota 65,5. A pesare soprattutto la sottovalutazione delle presenze turistiche in fase di appalto e le difficoltà di De Vizia nel reperire il personale. Così, lo scorso anno, il Comune si era trovato costretto a rimodulare il progetto e a potenziare il servizio – anche attraverso l’aumento della Tari – portando i costi annuali da 18 a 24 milioni di euro. Dopo un periodo burrascoso dal punto di vista dei rapporti, amministrazione e De Vizia si sono messe al lavoro per cercare di invertire al più presto la rotta. Così sono state introdotte nuove regole e iniziative, come il passaggio notturno dei mezzi di raccolta, la realizzazione dei centri mobili, la distribuzione dei nuovi mastelli e la programmazione di un nuovo calendario. Sono anche aumentati i controlli destinati a individuare e multare gli abbandonatori di rifiuti e a rintracciare gli evasori, cioè coloro che non pagano la Tari o che presentano dichiarazioni infedeli. Una delle ultime novità è il progetto di ampliamento dell’ecocentro di via Arabia Saudita. Nell’impianto della zona industriale sarà infatti aggiunta un’area di oltre 2mila metri quadrati che consentirà di perfezionare le attività del personale De Vizia e di potenziare allo stesso tempo il sistema di raccolta. (d.b.)