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La tragedia

Olbia, Emanuele Vitiello morto in un incidente stradale: fissata la data del funerale

Olbia, Emanuele Vitiello morto in un incidente stradale: fissata la data del funerale

Il 52enne olbiese vittima dello schianto mortale in viale Isola Bianca

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Olbia Sarà celebrato domani pomeriggio, venerdì 6 novembre alle 15.30 nella chiesa della Sacra Famiglia, il funerale di Emanuele Vitiello, il 52enne di Olbia morto nello scontro con una motrice, lungo viale Isola Bianca, mentre era in sella alla sua moto. Con lui viaggiava anche il figlio 17enne, rimasto lievemente ferito. Ieri all’istituto di medicina legale di Sassari è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima, disposta dalla Procura di Tempio, che ha dato il via agli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale e stabilire le eventuali responsabilità. L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Matilde Ruiu.

Lo scontro mortale è avvenuto venerdì scorso 30 ottobre, intorno alle 15.30 del pomeriggio, all’altezza di una rotatoria. L’impatto tra la Yamaha 1000 condotta da Vitiello e la motrice è stato devastante. La moto è rimasta incastrata tra una delle ruote e la carrozzeria. Il 52enne è morto sul colpo. Il figlio, sbalzato dalla sella, si è salvato, ha riportato lievi ferite. I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Olbia centro e del Reparto territoriale.

La morte di Emanuele Vitiello ha destato profondo cordoglio in città, dov’era molto conosciuto. Il 52enne lavorava nel cantiere nautico Sno yachts. Qualche giorno fa, i colleghi di lavoro lo hanno ricordato con un post sui social. «In azienda sentiamo già l'immenso vuoto lasciato da Emanuele dalla sua straordinaria carica umana, dalla sua simpatia e dalla sua professionalità – scrivono – Nei suoi oltre vent'anni di lavoro nel Gruppo Sno · Novamarine, Emanuele è diventato un punto di riferimento insostituibile. La sua versatilità e la sua dedizione erano pari solo alla sua profonda empatia e bontà; doti con cui sapeva guidare i colleghi più esperti e accogliere con generosità i nuovi arrivati, ai quali non negava mai un aiuto. In questo momento di profonda commozione, tutti noi colleghi ci stringiamo con affetto a tutti i parenti ed in particolar modo ai figli Benedetto e Laura». (t.s.)

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