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Il Tuvaoes di Cherchi fa sei: al Vermentino di Usini i Tre Bicchieri del Gambero Rosso

di Franco Cuccuru
Il Tuvaoes di Cherchi fa sei: al Vermentino di Usini i Tre Bicchieri del Gambero Rosso

L’annata 2025 tra i 18 vini sardi premiati nella guida 2027: continua la storia iniziata da «zio Billia», che portò la cantina al primo riconoscimento nel 1990

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Usini Dal Vigna Tuvaoes 1988 al Tuvaoes 2025, sono trascorsi trentasei anni dal primo riconoscimento del Gambero Rosso. Una lunga storia di vino e di famiglia che oggi regala un’altra soddisfazione alla Vinicola Cherchi di Usini. Il Vermentino di Sardegna Tuvaoes 2025 ha conquistato i prestigiosi Tre Bicchieri della guida «Vini d’Italia 2027», ritirati domenica 25 ottobre a Roma, in occasione della presentazione della nuova edizione. Il Tuvaoes figura tra i 18 vini sardi che hanno ottenuto il massimo riconoscimento della guida, che quest’anno ha assegnato complessivamente 540 Tre Bicchieri. Il rapporto tra il Tuvaoes e il Gambero Rosso risale al 1990, quando il Vigna Tuvaoes 1988 ottenne il primo riconoscimento.

La guida «Vini d’Italia» era soltanto alla terza edizione e il Vermentino della cantina usinese aveva iniziato da pochi anni il suo percorso. «È un riconoscimento che ci rende particolarmente orgogliosi – sottolinea Salvatore Cherchi –. Nel 1990 siamo stati la prima azienda sarda a ricevere i Tre Bicchieri e oggi, nell’anno in cui il Gambero Rosso festeggia i suoi quarant’anni, il nostro Tuvaoes, il Vermentino di Usini, ottiene questo premio per la sesta volta» . All’origine di tutto c’è il compianto Giovanni Maria Cherchi, per tutti «zio Billia», che nel 1970 fondò l’azienda partendo da due ettari di vigneto ricevuti in eredità. Aveva già le idee chiare: far conoscere e apprezzare i vini di Usini anche fuori dal paese. Decise di puntare sull’imbottigliamento dei propri vini, una scelta tutt’altro che comune dove la produzione era ancora legata prevalentemente alla vendita del vino sfuso. Fu l’inizio di un percorso che avrebbe aperto nuove prospettive alla viticoltura usinese.

Ma a «zio Billia» va riconosciuto soprattutto un altro grande merito, quello di aver riscoperto e salvato dall’estinzione il Cagnulari, antico vitigno autoctono che nei primi anni Settanta rischiava di scomparire. Quando la sua coltivazione era ormai in forte declino, Billia credette nelle potenzialità di quelle uve, recuperò il vitigno, impiantò nuovi vigneti e avviò un lavoro di valorizzazione che lo avrebbe portato all’imbottigliamento. Se oggi il Cagnulari è conosciuto e apprezzato ed è diventato il vino simbolo di Usini, il merito della sua riscoperta va riconosciuto proprio a lui. Il suo esempio incoraggiò altri produttori a investire nella qualità, contribuendo alla crescita della viticoltura del paese. Accanto al Cagnulari, Billia dedicò grande attenzione al Vermentino. Il Tuvaoes nacque dalla volontà di valorizzare le caratteristiche delle uve coltivate sulle colline usinesi. La prima annata con il nome Vigna Tuvaoes risale al 1987, mentre già nel 1986 la cantina aveva prodotto un Vermentino con l’etichetta «Selezione Billia».

Nel 2017, per festeggiare le trenta vendemmie del Tuvaoes, la famiglia organizzò una giornata dedicata alla sua storia, con la degustazione delle vecchie annate e la presentazione di una bottiglia speciale, il «Tuvaoes 30 Vendemmie», ottenuta dall’unione di tre diverse annate. Sempre nel 2017 la Vinicola Cherchi ricevette un riconoscimento nazionale dall’associazione «Città del Vino», durante una cerimonia in Campidoglio, a Roma. A ritirare il premio, assegnato all’azienda in rappresentanza della Sardegna, fu Salvatore Cherchi, che lo dedicò al padre Billia e a tutti i collaboratori della cantina.

Oggi l’azienda, nella località Sa Pala ’e Sa Chessa, coltiva circa trenta ettari di vigneti, destinati prevalentemente al Vermentino e al Cagnulari, oltre che al Cannonau. La famiglia continua il lavoro iniziato dal fondatore, mantenendo il legame con le proprie origini. «Ogni riconoscimento ci ha spinto a lavorare meglio, facendo crescere Tuvaoes senza perdere il legame con l’intuizione di Billia e con la terra di Usini», sottolinea la Vinicola Cherchi nel comunicare il nuovo premio. Una soddisfazione condivisa con le persone che hanno contribuito alla crescita dell’azienda e con quanti continuano a scegliere i suoi vini. Il Tuvaoes 2025 riporta così i Tre Bicchieri a Usini, aggiungendo un altro riconoscimento a una storia cominciata oltre mezzo secolo fa.

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