Ue, la Turchia è la spina nel fianco
Erdogan non si fermerà ma si farà trasportare dall’idea neo-ottomana che ha ripreso vigore
Erdogan pare abbia vinto, però Putin a Soci ne ha mortificato le ambizioni. Il Reiss ottiene l’allontanamento dei curdi dalla frontiera, una zona di sicurezza in cui poter deportare i profughi siriani e in questo modo cambiare la composizione etnica del Rojava. I russi sono riusciti ad imporre il controllo congiunto dell’area. Non si era mai visto che l’esercito russo e un membro Nato operassero assieme. I turchi puntano su Kobane, la città simbolo, ma Qamishili città totalmente curda è interdetta loro, perché i russi vogliono che quelle aree ritornino sotto il controllo di Assad. Il leader turco pretende che gli Usa gli consegnino Mazloum Abdi comandante militare del YPG, considerato terrorista, ma difficilmente Trump esaudirà la richiesta. I veri sconfitti sono i curdi che rinunciano al loro esperimento sociale destabilizzante per quelle società in cambio di una non specificata autonomia promessa dal governo siriano. I curdi sono stati traditi tre volte dagli occidentali nell’arco di un secolo. Nel 1923 con il trattato di Losanna, nel 1991 quando vennero lasciati ai gas di Saddam e ora.
"Il Moro ha fatto il suo dovere, il Moro se ne può andare" scriveva Schiller nell'opera "La congiura dei Fieschi". Un popolo di circa 45 milioni di persone diviso tra tre stati che non può vedersi riconosciuta la sua dignità nazionale schiacciato come è tra culture imperiali potenti turche e persiane e quella universalistica degli arabi. Gli Usa lasciano ai russi la Siria, si ritirano in un Iraq sconvolto dalle proteste popolari, però si rinforzano nel Golfo trasferendo lì migliaia di soldati. Erdogan non si fermerà al Rojava, il suo sogno neo ottomano riprende vigore. Nelle settimane scorse il ministro della difesa ha pubblicato su Twitter una cartina dove i confini dell'attuale Turchia vengono allargati fino a comprendere Aleppo e il nord est siriano; Mosul, Erbil e Kirkuk territori curdi in Iraq; Cipro e il Dodecaneso compresa Rodi; una fascia ampia di territorio che va da Varna in Bulgaria a Salonicco in Grecia.Erdogan non ha mai fatto mistero che vuole rinegoziare il trattato di Losanna, ma le sue ambizioni trovano già elementi di contrasto nella autoproclamata repubblica di Cipro Nord, il suo presidente contrario alla guerra attuale è stato già fatto oggetto di minacce di morte da parte dei nazionalisti turchi. Gli Usa stanno ridimensionando la loro presenza in Turchia, rafforzando la base di Suda e istituendone una nuova ad Adrianopoli in Grecia. Il Reiss, specie dopo il misterioso golpe del 2016, con gli arresti e le condanne dei suoi oppositori sta modellando una società a sua immagine e somiglianza. Chiunque non sia turco-musulmano- sunnita viene discriminato. Tre politici curdi che hanno espresso perplessità sull'invasione del Rojava sono stati arrestati, centinaia di giornalisti e scrittori giacciono in catene. La popolarità calante del Sultano a causa della crisi economica si rianima con le conquiste siriane. I turchi non hanno rinunciato alle loro ambizioni imperiali e chiunque vada al governo difficilmente andrà contro un sentimento inculcato in loro fin dalla prima giovinezza. Con il ridimensionamento della presenza Usa i desideri di espansione neo ottomana ricadono tutti sulla Ue che però si mostra timida e accondiscendente. Cipro, Grecia e Bulgaria sono Unione Europea. Eppure la miopia non ha confini. Macron ha posto il veto sui colloqui per l'allargamento dell'Unione alla Macedonia del Nord e all'Albania, mentre i turchi stanno già dispiegando prepotentemente nei Balcani la loro influenza.L'operazione "Sorgente di pace" è partita una giorno dopo rispetto a quello atteso, perché Erdogan era in Serbia ad inaugurare l'autostrada Serajevo-Belgrado costruita e finanziata da imprese turche. L'Europa ha un problema serio alle sue frontiere, dovrà risolverlo in qualche modo e non potrà contare sugli Usa come una volta. I tempi sono cambiati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
