Tutti a 30 chilometri orari, riconquistiamo le nostre città
Ci deve essere una presa di coscienza collettiva e si investa sulla mobilità alternativa - IL COMMENTO
E se in città guidassimo a trenta all’ora? Questa domanda se la sono fatta una cinquantina di comuni italiani, Bologna su tutti, facendo eco e seguito all’obiettivo europeo di dimezzare i morti sulle strade entro il 2030 e annullarli nel 2050. Dati alla mano, il fine giustifica i mezzi.
Sono centinaia di migliaia gli incidenti che si verificano ogni anno nei centri urbani italiani, per non parlare dei feriti e dei morti: l’anno scorso otto persone al giorno, secondo una media ISTAT, hanno perso la vita sulle nostre strade. L’urgenza c’è e le grandi città del vecchio continente si sono già allineate da anni, e con buoni risultati. Perché noi no? Sta tutto nella cultura della mobilità: in Italia moderare il traffico delle città è stata raramente una priorità politica. Non si è mai investito abbastanza sulla mobilità alternativa o, se lo si è fatto, non si è mai riusciti a garantire delle alternative efficaci o almeno valide su tutto il territorio nazionale.
Per non parlare delle carenze nell’educazione stradale: sarebbe curioso riproporre ai patentati un quiz di teoria sul codice della strada e vederne i risultati. E poi c’è un limite abbassato, che di per sé è un buon segnale ma resta un fatto estetico se, come accade, lo rispettano in pochi. Agire a valle e non a monte, sulle regole e non su chi le rispetta, sulle strade e non sulle auto, potrebbe rivelarsi un investimento inutile. E a questo risponde molto bene l’Europa: è necessario inasprire le sanzioni, soprattutto per la guida in stato di ebrezza, e tenere controlli a tappeto su tutta la rete. Passare dalle parole ai fatti è un altro capitolo di questo viaggio ma per ora, per restare in tema, la strada è quella giusta. A patto che la presa di coscienza del problema sia collettiva e che si agisca insieme, dalle scuole guida ai posti di blocco, per un unico scopo. Per far tornare a casa quelle otto persone, nei prossimi anni, e lasciare che spengano la macchina dopo un altro lunghissimo giorno di eventi uguali e speciali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google