La Nuova Sardegna

Oristano

Monumenti aperti, la formula ha ancora successo

di Elia Sanna
Monumenti aperti, la formula ha ancora successo

Bilancio positivo per la grande partecipazione di pubblico Curiosità per le novità, delusione per alcune chiusure - VIDEO

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ORISTANO. Non c'è stato il boom dello scorso anno, ma va in archivio con un risultato comunque molto positivo la diciottesima edizione di “Monumenti Aperti”. Il tempo incerto sicuramente ha tenuto lontano molte persone che avrebbero voluto visitare i 53 siti monumentali resi disponibili per l’occasione.

La concentrazione maggiore di presenze si è registrata sabato sera e domenica mattina. Tra i monumenti più visitati c'è ancora una volta il palazzo giudicale, ex carcere di piazza Manno, il seminario, la torre campanaria, le prigioni ecclesiastiche, l'Antiquarium Arborense. La torre pisana di Torregrande invece era visibile solo dall’esterno. Come sempre, dunque.

Delusione anche per tanti visitatori per la chiusura della torre di Mariano II, uno dei monumenti su cui più forte è sempre stata l’attenzione del pubblico oristanese, ma non solo. A scorrere i registri si è potuta notare la presenza anche in questa edizione di molti visitatori provenienti dalle altre tre province storiche dell'isola, in particolare dal cagliaritano.

Impeccabile l'organizzazione che, oltre al Comune di Oristano, vedeva impegnati la Memoria Storica, la Camera di Commercio e la Fondazione Sartiglia. Preziosa come non mai la collaborazione dei volontari, come l'associazione garibaldini, che hanno assicurato il servizio d'ordine e il regolare ingresso dei visitatori nei siti di maggior interesse. Merita il 10 la perfetta organizzazione garantita dagli istituti scolastici. I ragazzi delle elementari, delle medie e di alcuni istituti superiori hanno accompagnato e spiegato ai visitatori, da veri esperti, la ricca e preziosa storia dei monumenti più importanti della Oristano giudicale.

Preso letteralmente d'assalto, soprattutto dai bambini, il trenino che ha fatto la spola tra il capolinea, la piazza Roma, e le principali piazze del centro storico.

Sono state apprezzate anche le novità che hanno arricchito l'offerta dei siti monimentali, come il Complesso Nuragico di Bau Mendula che si trova la confine tra i comuni di Oristano e Villaurbana, il laboratorio di restauro arborense, le Scuole primarie di Via Solferino dove si sono formati i giovani oristanesi sin dal 1927 e quelle di Via Bellini che ospitano dei pannelli ceramici dell'artista bolognese Arrigo Visani e le ceramiche dell'artista oristanese Carlo Contini.

Discreta anche l'affluenza nell’Antiquarium Arborense, nella Biblioteca comunale, la Pinacoteca comunale Carlo Contini, i centri di documentazione sulla Sartiglia, del commediografo Antonio Garau, insieme all’Archivio Storico Comunale e all’Archivio di Stato. Importante anche la risposta dei commercianti oristanesi che hanno deciso di tenere aperti bar e ristoranti. Il primo banco di prova della imminente stagione turistica.

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