La protesta dei dipendenti Sipo
La società “in house” della Provincia è rimasta senza fondi
ORISTANO. Il loro rappresentante sindacale (Ninni Cirilli, segretario della Fisascat Cisl) non era stato invitato alla riunione perchè aperta solo ai segretari generali e non a quelli di categoria. Così, per tutta la mattina, una delegazione dei 40 lavoratori della Sipo, la società in house della Provincia che, rimasta senza fondi, ha già annunciato che da maggio, non pagherà più gli stipendi, hanno aspettato fuori dal palazzo. Una protesta silenziosa di lavoratori quasi invisibili, è stata quella che si è tenuta ieri mattina di fronte alla sede dell’amministrazione provinciale. Di loro però, in aula, ha parlato in più riprese, il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas, che ha ricordato la situazione drammatica che riguarda 70 lavoratori in tutto. Infatti, non solo i dipendenti della Sipo rischiano di perdere il posto di lavoro, ma anche per gli addetti alla portineria ed alle pulizie il futuro è decisamente incerto. Trovare soluzioni per loro diventa dunque una delle priorità da inserire nel prossimo tavolo di confronto con la Giunta regionale che i rappresentanti politici e delle forze sociali intendono aprire. Nel territorio con il record di disoccupati 70 stipendi in meno, anche se bassissimi, sono troppi.
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