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Bosa, lavori pubblici con disagi proteste in centro e periferia

Bosa, lavori pubblici con disagi proteste in centro e periferia

BOSA. Il capogruppo Psd’Az in consiglio comunale Silvano Cadoni ha presentato una interpellanza rivolta al sindaco relativa al ripristino di una via di Sa Costa interessata da lavori nella rete...

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BOSA. Il capogruppo Psd’Az in consiglio comunale Silvano Cadoni ha presentato una interpellanza rivolta al sindaco relativa al ripristino di una via di Sa Costa interessata da lavori nella rete idrica. Mentre il capogruppo Pd Luigi Mastino annuncia una interrogazione sul degrado del campeggio comunale di Turas. Lamentele dal popoloso rione di Santa Caterina, dove erba alta, zecche e scarsa illuminazione creano disagio agli abitanti. Il consiglio comunale nei giorni scorsi ha discusso e approvato il bilancio consuntivo 2013, e presto voterà quello di previsione 2014. Cadoni ha interpellato Casula sui lavori di riparazione dei sottoservizi effettuati da Abbanoa in via Sant’Ignazio, nel cuore del borgo. Secondo il capogruppo Psd’Az le opere sarebbero state effettuate «in maniera inadeguata al contesto del luogo dove è avvenuto il disservizio», arrecando inoltre «gravi inconvenienti ai residenti, alle attività commerciali vicine e agli stessi turisti che in questi giorni avrebbero piacere di visitare il centro storico percorrendolo in modo agevole e traendone la migliore impressione di un borgo realmente “più bello d'Italia” nei fatti e non solo nelle parole». Cadoni chiedendo al primo cittadino «quali autorizzazioni siano state rilasciate per detti lavori e quali controlli siano stati effettuati alla fine».

Di verde pubblico e condizioni strutturali del campeggio di Turas si occupa invece Luigi Mastino. «Nell’area totalmente abbandonata e inutilizzata, qualcuno si è messo a tagliare legna. Il sindaco e l’assessore competente sono a conoscenza della situazione? Contemporaneamente rilevoil degrado di una struttura da troppo tempo inutilizzata, che invece dovrebbe essere strategica nell’offerta turistica di Bosa».

Proseguono ormai quotidianamente le segnalazioni degli abitanti del rione Santa Caterina. In particolare di coloro le cui palazzine, già non al top sul fronte della sicurezza visto diversi poggioli pericolanti, si affacciano su piazza Giommaria Angioy. Le lamentele riguardano la presenza di erba alta ed a quanto pare, con l’arrivo dei primi caldi, delle zecche. Ma anche la difficoltà notturna di rientrare a casa, visto che del centrale palo dell’illuminazione, dotato di diversi faretti, ne funzionerebbe solo uno e pure a singhiozzo. Il tutto in un contesto dove l’arredo urbano non brilla da tempo per funzionalità e le abitazioni di edilizia residenziale pubblica attendono ancora un corposo intervento risolutore. Qualche anno fa infatti gli operai di Area Oristano erano intervenuti per scalzare le parti di intonaco pericolanti mentre diversi concessionari si erano attrezzati con fil di ferro e saldature per cercare di bloccare diverse ringhiere pericolanti sui poggioli. Una delle quali, qualche mese fa, ha ceduto sotto la forza del vento rovinando su una pianta a due passi dall’ingresso di una delle palazzine. Degli interventi più volte annunciati però neanche l’ombra, mentre i famosi centomila euro di fondi comunali che dovevano servire per sistemare marciapiede e arredo urbano non sono ancora stati spesi né tantomeno i lavori sono iniziati, la sottolineatura dal quartiere. Situazioni che esasperano il clima nel popoloso rione, nonostante il periodo elettorale.(al.fa.)

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