Cabras, pittrice sfrattata protesta davanti al museo
Una donna non riceve più l’aiuto del Comune e non è più grado di pagare l’affitto Nella tarda mattinata la proroga di un mese concessa dal padrone di casa
CABRAS. La protesta di Adriana Zampedri è durata poco più di mezza giornata. La donna, ieri mattina, aveva occupato il marciapiede davanti al museo civico per manifestare la rabbia di una situazione divenuta intollerabile. Per questo motivo ha deciso di sfruttare la visibilità dei giganti di Mont’e Prama, in mostra proprio al museo: «Ho scelto questo posto perché così la gente vedrà che in questo paese non ci sono solo le statue di pietra, ma anche persone che sono costrette a vivere in strada», ha detto la donna. Alle 14 di ieri, infatti, Adriana Zampedri avrebbe dovuto abbandonare il suo alloggio temporaneo di via Re Boris, a Solanas. La pittrice, originaria del nord Italia, ma a Cabras da più di trent’anni, beneficiava di un aiuto economico erogato dal Comune attraverso i fondi del Piano locale urbano di sviluppo (Plus) che le aveva premesso di affittare un appartamento nella frazione lagunare. I patti con il proprietario dell’abitazione, però, sono saltati quando l’aiuto offerto dal Comune è terminato e Adriana non è più stata in grado di pagare l’affitto. Una morosità che ha convito il proprietario a imporle lo sfratto.
La donna, però, non ha accettato l’idea di vivere in auto e si è appostata davanti al museo civico, con bandiere tricolore al seguito: «Non ho nessun reddito da ottobre dell’anno scorso. Sono una delle tanti titolari di partita iva che si è ritrovata senza soldi da un giorno all’altro», ha detto ieri Adriana che di lavoro fa la pittrice e vende i quadri che dipinge. «Dopo gli ultimi anni di grande crisi mi sembrava di notare qualche miglioramento e il banchetto mobile da cui vendo i miei quadri iniziava a vedere qualche cliente. Mi chiedo come farò a continuare senza avere un tetto sulla testa».
Un appello che, evidentemente, ha toccato le corde giuste e in tarda mattinata la protesta è terminata perché la donna ha trovato un accordo con il proprietario dell’abitazione che l’ha ospitata negli ultimi due mesi. Adriana Zampedri avrà un mese di tempo, a partire da ieri, per racimolare i soldi dell’affitto.
«Dispiace che si sia venuta a creare una situazione di questo tipo – ha detto l’assessore comunale ai Servizi sociali, Federica Pinna –, ma in questo caso non avevamo molte alternative. Abbiamo cercato di trovare una soluzione per il caso della signora, ma purtroppo non siamo in grado di sostenerla fino infondo perché non abbiamo i fondi necessari e non disponiamo di alloggi popolari. Abbiamo fatto il possibile e continueremo a farlo perché speriamo di risolvere questa situazione in tempi brevissimi».
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