Strada disastrata, nuovo appello all’amministrazione
URAS. Da arteria importante di ieri a strada di campagna abbandonata oggi. Si chiama Via Beccia Casteddu ed è una strada rurale che unisce la circonvallazione di Terralba ad Uras, ed era, diciamo...
URAS. Da arteria importante di ieri a strada di campagna abbandonata oggi. Si chiama Via Beccia Casteddu ed è una strada rurale che unisce la circonvallazione di Terralba ad Uras, ed era, diciamo così, la 131 del passato visto che era molto utilizzata per viaggi lunghi. Ma i fasti del passato sono ormai terminati da tempo: per questa strada l’alluvione del novembre scorso non è stato il problema maggiore visto che è ormai da anni fortemente dissestata e quasi impraticabile pur essendo ancora molto frequentata. Ci sono infatti alcune case e circa una decina di aziende di allevamento e ortofrutticole. «Ci sono molte aziende e case, quindi è sempre molto trafficata da proprietari e lavoratori, ma purtroppo è piena di buche e gradini, percorrerla è veramente snervante» spiega Paolo Podda. «Io la percorro perché c’è l’azienda di mio padre, ma d’inverno posso venirci raramente perchè a causa delle pozzanghere enormi venire in moto o in bici è impossibile». Diverse volte negli ultimi 8-10 anni i residenti e i proprietari delle aziende hanno scritto all’amministrazione per denunciare lo stato della strada, o sono andati in municipio per protestare, ma la manutenzione è sempre stata insufficiente. «È un problema serio vivere o lavorare in una strada in queste condizioni, il camion di chi ci acquista il latte un periodo non veniva tutti i giorni a prenderci perché la strada era troppo brutta», spiega una delle lavoratrici delle aziende di questa strada. «Mia figlia, quando era incinta, si è sentita male proprio percorrendo questa strada, per fare 2 km ci vogliono almeno 20 minuti a causa della velocità limitata a cui si deve percorrere la strada». Ma anche il ponte, che ricade invece in territorio terralbese, non è in ottime condizioni, visto che c’è un gradino di asfalto abbastanza alto che rischia di rovinare l’automobile. «I giorni dell’alluvione abbiamo dovuto lasciare l’azienda col trattore, visto che è abbastanza alto, altrimenti l’acqua sarebbe entrata dagli sportelli, ma anche quando piove tanto la situazione è la stessa, si può uscire solo in auto e con estrema attenzione visto che vicino a noi ci sono 2 fossi che si trasformano in due pozzanghere giganti» dice un operaio. Addirittura nel 2012 un gruppo di proprietari di aziende si era tassato per chiamare un mezzo a livellare la strada, ma è un lavoro di manutenzione che occorrerebbe fare di frequente. «Il sindaco a fine marzo ci ha promesso che avrebbe partecipato a un bando regionale per rimetterla a posto e magari asfaltarla, speriamo che sia davvero la volta buona» dice una residente.
Cristina Diana
