La Nuova Sardegna

Oristano

La mostra

Non solo pittura: il volto segreto di Corriga ceramista – Dove ammirarlo

di Caterina Cossu
Non solo pittura: il volto segreto di Corriga ceramista – Dove ammirarlo

Un’esposizione dedicata al maestro che rivoluzionò la tradizione dei figoli e ne fece una personalissima interpretazione

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Oristano Un viaggio dentro la materia, alla scoperta di una stagione artistica meno conosciuta ma decisiva. Sarà inaugurata venerdì 17 aprile alle 18.30, a Palazzo Arcais in corso Umberto, la mostra “L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga”, curata da Sabina Corriga e Antonello Carboni. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 31 maggio, accende i riflettori sulla produzione ceramica dell’artista originario di Atzara e oristanese d’adozione, sviluppata tra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo. Una fase spesso rimasta in secondo piano rispetto alla pittura, ma che rappresenta invece un momento di forte sperimentazione e innovazione.

Il percorso espositivo racconta un Corriga capace di reinterpretare la tradizione dei figoli con un linguaggio originale, lasciando tracce ancora visibili nel tessuto urbano cittadino, come nel caso della fontana del Mercato civico.

Un lavoro che si inserisce nel più ampio contesto della Sardegna del Novecento, attraversata da profondi cambiamenti culturali e da un acceso dibattito sull’identità. L’iniziativa prosegue il progetto di valorizzazione della cultura oristanese già avviato con la mostra “Antonio Corriga. Idea e Progetto” del novembre 2025. «Riportare alla luce la produzione ceramica di Corriga significa offrire una nuova chiave di lettura della sua opera e della storia culturale della città», sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Simone Prevete, che evidenzia come l’esposizione rappresenti «un’occasione importante per riscoprire un aspetto innovativo della ricerca dell’artista e rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio». Ad arricchire l’inaugurazione sarà anche un momento musicale con Ambra Pintore e Roberto Scala. Artista poliedrico, formatosi tra Sassari e Firenze, Antonio Corriga ha attraversato pittura, incisione e ceramica mantenendo sempre un forte legame con il folclore e il sacro, ma anche con le tematiche sociali. Un’eredità che oggi torna al centro della scena, attraverso un racconto che unisce memoria e identità.

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