La Nuova Sardegna

Oristano

Candidati “interrogati” da Confcommercio

Bosa, primo incontro tra i contendenti alla poltrona di sindaco per le prossime comunali

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BOSA. Ad organizzare il primo confronto pubblico fra i tre candidati a sindaco del centro del del Temo ci ha pensato l’Ascom, venerdì sera nei locali del Teatro civico di piazza Gioberti, gremiti da una platea di operatori locali, ma anche da molti candidati consigliere e sostenitori delle diverse liste in campo. Con Luigi Mastino, Sergio Obinu e Pierfranco Casula a discutere di commercio e artigianato. Nel dibattito ampio spazio a questioni non strettamente locali, come viabilità e trasporti ma soprattutto alla sete di lavoro che non trova ancora risposte ed alle possibili soluzioni. L’attenzione incentrata sul superamento dei vincoli del Piano di assetto idrogeologico e del Piano stralcio per le fasce fluviali, e sulle competenze demaniali a Bosa Marina.

Nel corso del dibattito non è mancata anche qualche scaramuccia verbale fra i contendenti, in particolare tra Luigi Mastino e Pierfranco Casula. Molto chiare, nella premessa, le richieste dell’Ascom. L’Associazione di categoria «Conta a Bosa un terzo delle attività. In comparti che praticamente, dopo il crollo dell’edilizia, sostengono l’economia cittadina» ha ribadito Vincenzo Vadilonga, in uno scenario, che attinge da flussi ancora limitati all’alta stagione ed a qualche manifestazione di richiamo, dove «spesso a fine anno, tracciate le linee tra entrate e uscite, si è già fortunati a chiudere in pareggio».

Questi motivi spingono il presidente dell’Ascom Bosa-Planargia a chiedere a gran voce a nome dei propri associati «un progetto turistico concordato» di lungo respiro «perché non è possibile che ad ogni elezione si metta mano alle decisioni precedenti ripartendo da zero». Questi elementi, in teoria, sono stati recepiti dai candidati, ognuno dei quali ha elencato e sottolineato le proprie ricette. (al.fa.)

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