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Oristano

Stop ai fuochi d’artificio per amore di Fido

Stop ai fuochi d’artificio per amore di Fido

Terralba, in vista della festa patronale proposto un limite alle attività che spaventano gli animali

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TERRALBA. Festa del patrono, ma non per gli animali. Mentre il comitato organizzatore dei festeggiamenti per San Pietro Apostolo è nel pieno dei preparativi con diverse iniziative per la raccolta fondi, e prima che il programma della festa, prevista per fine giugno, sia ultimato, arriva qualche suggerimento dalla cittadinanza.

La presidente dell’associazione per la tutela animali Anta, Anna Rita Deiana, ha infatti indirizzato una lettera al presidente del comitato festeggiamenti Marco Angius, al sindaco Pietro Paolo Piras e al parroco don Battista Madau, per chiedere una riduzione dei fuochi d’artificio.

«La nostra associazione ha sollevato in altre occasioni il disagio che i fuochi d’artificio creano ai nostri animali domestici, questo anche per tutte le altre occasioni compreso il Capodanno», si legge. «Molto spesso dimentichiamo che noi non siamo gli unici abitanti sul territorio e che i nostri animali domestici, gioiscono, soffrono e provano paura esattamente come i nostri bambini, e che in preda al panico durante le forti esplosioni, sono vittime di comportamenti che causano loro anche la morte. Credo sia importante per ogni comunità cercare di modificare alcuni comportamenti che possano migliorare la convivenza con tutti, anche con questi esseri».

Ma le motivazioni alla base della richiesta sono anche altre, e non riguardano solo gli animali: «In un momento di ristrettezze economiche, se non è possibile eliminarli del tutto, sarebbe apprezzabile ridurne drasticamente la quantità, con un risparmio economico, che potrebbe essere devoluto in beneficenza» scrive Deiana. Che aggiunge: «ci sembra che l’emissione rumorosa di questi fuochi superi di gran lunga il limite consentito, e la troppa vicinanza al centro abitato può essere considerata inquinamento acustico, poi per tutta la durata delle esplosioni e anche dopo, l’aria è irrespirabile, tutte le abitazioni in prossimità del campo si ritrovano con gli ambienti saturi del fumo emesso dai fuochi».

Nessuna pretesa da parte dell’associazione animalista, ma la richiesta di un dialogo: «Ci sembrano buone ragioni per indurvi ad una riflessione, e senza nulla togliere al significato religioso, portarvi ad apportare qualche piccola modifica per buona pace di tutti». La lettera si conclude con un invito: «Cogliamo l’occasione per augurarvi un buon lavoro».

Intanto il comitato Leva 64 che organizza i festeggiamenti, non si è ancora riunito per discutere della proposta, ma lo farà nei prossimi giorni.

Cristina Diana

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