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BONARCADO

Buone condizioni meteo, sagra delle ciliegie da record

Buone condizioni meteo, sagra delle ciliegie da record

BONARCADO. Se le condizioni climatiche non faranno le bizze tutto lascia presagire che per le ciliegie bonarcadesi sarà una buona annata. La prudenza in questi casi è d’obbligo. Tuttavia, il fatto...

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BONARCADO. Se le condizioni climatiche non faranno le bizze tutto lascia presagire che per le ciliegie bonarcadesi sarà una buona annata. La prudenza in questi casi è d’obbligo. Tuttavia, il fatto che non abbia piovuto nel periodo della fioritura fa sperare in un buon raccolto sia sotto l’aspetto quantitativo che in quello qualitativo. Ad organizzare la sagra, arrivata alla 12esima edizione, come sempre sarà l’associazione culturale “Coro Bonacatu” con il sostegno della Pro loco, il Comune e un gran numero di cittadini bonarcadesi, che nella bontà della manifestazione credono e investono tempo e lavoro. «Per il nostro paese e per il territorio – dicono gli organizzatori – si tratta di un’occasione imperdibile per promuovere i nostri prodotti». Lo scorso anno le ciliegie messe a disposizione non sono bastate a soddisfare tutte le richieste pervenute dalle migliaia di visitatori che hanno affollato l’area in cui si svolgeva la sagra. In poche ore negli stand predisposti dagli organizzatori ne sono stati venduti oltre 25 quintali. «Quest’anno – dice Sergio Mallai, del coro Bonacatu –, le premesse per superare le cifre del 2013 ci sono tutte, speriamo che le condizioni necessarie per organizzare al meglio l’evento, soprattutto quelle climatiche, reggano. Noi, come sempre, ce la stiamo mettendo tutta». Nelle campagne, tra Pabarile, Pranos e il ciliegeto sperimentale impiantato dal Comune qualche anno fa, ci sono poco meno di centomila piante in produzione. «Lo spettacolo della fioritura – ha detto Raimondo Murru, noto Mundicu – fino a qualche giorno fa era davvero straordinario: un capolavoro della natura che ha imbiancato per alcuni giorni tutta l’area in cui insistono le coltivazioni delle ciliege. Se la stagione manterrà le premesse avremo una sagra da incorniciare». Nelle campagne bonarcadesi, oltre alla tipica ciliegia locale, probabilmente introdotta dai monaci camaldolesi provenienti da San Zeno di Pisa nel 1110, viene coltivata anche sa cariasedda, sa carasale, sa zazzaresa, sa biancale e sa muscadelina: tutte qualitativamente ottime e dal sapore unico. La quattordicesima edizione della sagra, è in programma il prossimo due giugno e sarà preceduta dalla 14esima rassegna di canti polifonici “Cantos de Beranu”, organizzata dal Coro Bonacatu diretto dal maestro Michele Turnu, e numerosi altri eventi.

Piero Marongiu

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