La Nuova Sardegna

Oristano

Portali tra indifferenza e incuria

Portali tra indifferenza e incuria

Donigala, il Comune ha piazzato il sostegno di uno specchio davanti alla struttura

25 maggio 2014
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ORISTANO. Uno specchio parabolico per il controllo del traffico proprio davanti, erbacce e spazzatura dietro. Altro che Monumenti aperti. A Donigala Fenughedu questi sono i giorni dei monumenti dimenticati e trascurati. Proprio a fianco della Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino, dove i vigili del fuoco chiamati dal parroco don Ignazio Pau hanno rilevato venerdì scorso segni di cedimento nel campanile a vela e una lesione importante in una cappella laterale, l'antico portale monumentale oltre agli assalti del tempo che passa deve sopportare anche quelli dell'uomo e perfino delle istituzioni che dovrebbero invece tutelarlo.

Questo portale, detto di Loffredo dal nome della famiglia che lo possedeva, era considerato da Peppetto Pau il più suggestivo di quelli oristanesi dopo quello di Vitu Sotto che però appartiene a un'altra categoria. Invece di valorizzarlo, il Comune lo ha letteralmente umiliato piantandogli davanti un palo di ferro a sostegno di un inutile specchio convesso che dovrebbe servire a rendere più sicuro il traffico. Inutile perché in quel tratto di strada, come si può facilmente constatare, il traffico automobilistico è davvero molto ridotto. A completare il quadro, sul retro del portale ci sono una decina di bustoni neri pieni di spazzatura.

Quella dei portali monumentali è una ricchezza che Oristano non ha mai tenuto nella dovuta considerazione. In tutta la Sardegna ne sono stati censiti 22, ma la maggior parte, e quelli più belli, sono proprio nell'oristanese. Solo tra Donigala e Nuraxinieddu se ne contano ben nove. Tutti purtroppo in cattive condizioni di conservazione. (fgp)

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