La Nuova Sardegna

Oristano

Un necrologio per stimolare le donazioni

Un necrologio per stimolare le donazioni

Oristano, l’Associazione Thalassemici pubblica un post provocatorio sulla carenza di sangue di gruppo A e zero

28 maggio 2014
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ORISTANO. La grafica utilizzata è quella degli annunci mortuari. Anche il messaggio: «Sono prematuramente scomparse tutte le sacche di sangue gruppo A e Zero. Ne dà il triste annuncio l’Associazione Thalassemici di Oristano». Agli utenti dei social network non è certo sfuggito il post dal gusto certo un po’ macabro ma efficace, che l’Associazione ha pubblicato in questi giorni.

Una scelta evidentemente provocatoria per attirare l’attenzione su un problema non da poco: la carenza di sangue per le trasfusioni. L’annuncio, infatti, contiene l’invito a recarsi al Centro trasfusionale dell’ospedale San Martino, aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 12, per le donazioni. E i risultati, ci sono stati. «Il nostro messaggio è stato recepito – dice il presidente dell’associazione, Massimiliano Vinci –, ma devo dire che per incentivare alle donazioni non ci siamo mossi solo noi, che abbiamo organizzato delle manifestazioni coinvolgendo tanta gente, ma anche l’Avis, che ha raccolto molte sacche».

Il problema della carenza di sangue per le trasfusioni si ripete ogni anno. Quest’anno addirittura in anticipo. Soprattutto d’estate, come spiega Massimiliano Vinci, quando, anche i donatori vanno in vacanza. Carenza che rischia di creare gravissimi problemi per le tantissime persone che hanno necessità anche di più trasfusioni al mese.

È appunto il caso dei pazienti talassemici, 61 a Oristano, circa un migliaio in tutta la Sardegna. Spiega ancora il presidente: «La puntualità nelle trasfusioni è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Quando mancano le sacche e i centri trasfusionali le devono reperire da fuori, i trattamenti per noi possono slittare. A volte dobbiamo attendere venti giorni per una trasfusione e non si sta esattamente bene».

Così i microcitemici di Oristano e provincia hanno costituito anche una Onlus, con tanto di profilo su Facebook. «Un modo anche questo per sensibilizzare le persone alla donazione del sangue – spiega ancora Massimiliano Vinci – cosa che facciamo anche organizzando manifestazioni in vari centri, piccole feste e incontri». Ed aggiunge: «Del resto, moltissime, oltre la nostra, sono le patologie che rendono indispensabile il ricorso alle trasfusioni. E le donazioni, per noi, rappresentano la vita». (Michela Cuccu)

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