La Nuova Sardegna

Oristano

Il Tar riapre il bando per i nuovi chioschi ma non boccia il Pul

di Claudio Zoccheddu

San Vero Milis, gli operatori che hanno presentato il ricorso hanno 15 giorni di tempo per le domande di aree pubbliche

30 maggio 2014
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SAN VERO MILIS. Silenzio, parlano i giudici. E all’indomani del primo pronunciamento sulla questione chioschi sul lungomare, tutti sono convinti di aver vinto la prima battaglia. Lo è il Comune che è sicuro di essere a un passo dall’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali; lo sono i titolari delle vecchie licenze che vedono riaperto il bando per la presentazione delle domande per l’occupazione del suolo pubblico. Hanno quindi un’ultima chence per essere al via della prossima stagione estiva.

L’appuntamento di fronte al Tribunale amministrativo, dove si è giocato il primo round, è stato mercoledì mattina. Solo ieri però i giudici hanno decretato la sospensiva del bando con cui il Comune deve assegnare le aree ai chioschi lungo la marina. Davanti ai giudici si era finiti dopo che gli operatori turistici Nadia Orro, Maria Speranza Pisu, Antonio Lochi, Giovanni Sestilio Caddeo e Giovanni Carlo Pinna, difesi dagli avvocati Stefano Porcu e Mauro Barberio, avevano presentato ricorso.Dall’altra, c’era il Comune, tutelato dall’avvocato Luca Casula.

Gli operatori chiedevano «l’annullamento dell’intera procedura di gara così da poter proseguire nell’erogazione dei servizi attraverso la proroga/rinnovo delle loro concessioni». Il Pul quindi sarebbe interamente da cancellare. Questa richiesta però non precludeva l’interesse dei cinque ricorrenti a prendere comunque parte alla procedura di assegnazione delle concessioni, a cui non hanno partecipato perché convinti di essere esclusi in partenza per via di una clausola che impediva l’iscrizione al bando a chiunque avesse cause pendenti con l’amministrazione.

La prima parola del Tar, che si è pronunciato in merito alla richiesta di sospensiva del proceidmento, pur non cancellando i contenuti del bando d’assegnazione, riapre i termini per la presentazione delle domande da parte dei cinque ricorrenti. I giudici sospendono la clausola limitatrice, quella sulle cause pendenti contro il Comune, e assegna altri quindici giorni di tempo per la presentazione delle domande di partecipazione da parte dei ricorrenti e ammette, con riserva, le stesse domande che verranno presentante.

Sul merito invece tutto è rimandato a fine ottobre. Nessuna indicazione è invece arrivata sull’attività commerciale nelle borgate durante l’estate ormai prossima. Tutto è demandato ai risultati che arriveranno dal bando per la concessione delle aree in riva al mare, che potrebbe avere effetti tangibili già da inizio luglio e all’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali, che fonti vicine all’amministarzione comnunale danno per approvato già entro i prossimi dieci giorni. Una serie di incognite che, tuttavia, non permettono di dare nulla per scontato in una faccenda che rimane alquanto intricata.

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