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Oristano

Turr ‘e Seu, forse un’oasi Certo una discarica

di Claudio Zoccheddu
Turr ‘e Seu, forse un’oasi Certo una discarica

Cabras, tra i sentieri del promontorio in bella vista rifiuti di ogni genere Un paradiso ambientale deturpato orribilmente, ma nessuno sembra curarsene

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CABRAS. In teoria dovrebbe essere un angolo di paradiso, uno di quei posti in cui anche solo fare una passeggiata può diventare una vera e propria esperienza. Invece, Turr ‘e Seu è un monumento all’incuria e alla maleducazione. Tra i sentieri del promontorio, balzati agli onori della cronaca dopo la triste vicenda della cinghialetta “domestica” scomparsa forse a causa di una macabra bravata, si può trovare qualsiasi cosa. Purtroppo. C’è la macchia mediterranea, fitta e profumata, ma ci sono anche cumuli di rifiuti, maleodoranti e pericolosi per l’ambiente e per l’immagine della zona. D’altra parte, il vecchio parco comunale è ritornato a essere proprietà privata, come se fosse un qualsiasi fazzoletto di terra e non un patrimonio ambientale da tutelare e sfruttare seguendo i dettami dell’ecosostenibilità. Il promontorio di Seu, invece, è una discarica a cielo aperto. Impossibile catalogare la quantità di rifiuti che spunta dai bordi dei sentieri e che, in qualche caso, arrivano fino alle spiagge. Punta Maimoni, l’estremità più a sud dell’omonima spiaggia, è ornata da una piccola discarica con vista sul mare. Un probabile retaggio dell’invasione dei campeggiatori abusivi di ferragosto ma sicuramente uno di quegli “spot” in grado di cancellare all’istante gli sforzi fatti per propagandare il Sinis come “paradiso ambientale”. A peggiorare la situazione c’è il tipo dei rifiuti abbandonati a Seu. Nella vecchia oasi naturalistica non manca nulla all’elenco degli orrori che si scorgono passeggiando tra la macchia mediterranea. Ci sono bottiglie piene d’olio motore esausto, scarpe, pneumatici con cerchione, bomboloni del gas e persino un paraurti, abbandonato forse da un esplorate automunito tanto distratto quanto invadente. Al gran bazar di Turr’e Seu, insomma, non manca proprio nulla.

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