Raduno dei cani sardi La passione va oltre il valore del pedegree
A Scano Montiferro una cinquantina di splendidi esemplari Passerella per pastore di Fonni, levriero, dogo e volpino
SCANO MONTIFERRO. Passerella di cani sardi ieri a Scano Montiferro per la terza edizione del raduno organizzato dall'Acs nel parco delle sorgenti di Sant'Antioco. Dopo il grande successo delle edizioni del 2012 e del 2013, quella di ieri ha risentito un po' della crisi, ma erano comunque una cinquantina gli esemplari delle quattro razze sarde, pastore di Fonni, levriero, dogo e volpino, più o meno ufficialmente riconosciute. Sono arrivati soprattutto dai paesi del Campidano ma anche dal resto dell'isola, in particolare da Sassari, Olbia, Orosei e dall'estremo sud per la soddisfazione degli organizzatori che a fine manifestazione hanno potuto stilare un bilancio più che positivo. «È stata ancora una volta l'occasione per un confronto e uno scambio di opinioni e di informazioni tra di noi e per ammirare questi splendidi animali» ha commentato l'animatore del raduno Piernicola Taglioli. Tanti gli espositori, ma tanti anche gli appassionati che un cane di razza sarda non ce l'hanno ma sono venuti solo per vederli e magari anche per prendere in considerazione l'idea di adottarne uno. Ammiratissimi gli splendidi levrieri. Ce n'erano una quindicina, compreso anche qualche esemplare del cosiddetto levriero di Ploaghe, che alcuni considerano una razza a parte rispetto al comune levriero sardo. I più convinti sostenitori di questa tesi, contestata da molti, sono naturalmente proprio i ploaghesi. Stesso discorso per il pastore fonnese. Può essere a pelo lungo, a pelo corto o a pelo medio ed è l'unca razza sarda riconosciuta ufficialmente, ma per molti al suo interno bisogna distinguere il cane di Gavoi che sarebbe appunto anche lui una razza a parte. Tutti ammiratissimi comunque, ma a debita distanza, per evidenti motivi di sicurezza. Quello dei cani di razza sarda del resto è tema di grandi discussioni e polemiche. Per esempio quella sul fatto che i cani sardi di grossa taglia siano arrivati tutti in Sardegna con la dominazione romana. «Falso» sostiene senza mezzi termini Taglioli ricordando che fior di archeologi hanno dimostrato il contrario. Intanto i volontari derll'associazione cominciano già a pensare al futuro. L'appuntamento di Scano Montiferro non si tocca, ma si sta pensando anche a eventi itineranti in altri centri dell'isola.
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