La Nuova Sardegna

Oristano

Per il tartufo di Laconi chiesta una legge di tutela

di Ivana Fulghesu
Per il tartufo di Laconi chiesta una legge di tutela

Mentre si prepara la sesta edizione della sagra, riemergono i problemi di sempre Le tartufaie prese d’assalto senza una legge che le tuteli e ne regoli la raccolta

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LACONI. Al via i preparativi per la sesta edizione della sagra del tartufo di Sardegna in programma il prossimo 15 giugno. Organizzata dalla Pro loco, la manifestazione punta, come ogni anno, a richiamare turisti ed estimatori del pregiato tubero che cresce spontaneo tra i lecci e le roverelle del Sarcidano, ma serve anche a riaccendere i riflettori su una questione importante: la tutela di un prodotto esclusivo che rischia di esaurirsi nell' arco di pochi anni. Per quanto riguarda la varietà, si può trovare un po' di tutto, dallo scorsone, il più comune e meno pregiato, sino al bianco d'Alba; il quantitativo annuale di raccolta va dai 10 ai 15 quintali e sono circa una ventina i raccoglitori di tartufo della zona. Il mercato è promettente, non è insolito ritrovare il tartufo del Sarcidano anche nei menù dei più prestigiosi ristoranti del capoluogo, ma il giro commerciale è difficile da definire. Una piccola parte del prodotto resta nell'isola, il resto viene esportato. Il tartufo, una risorsa che in futuro potrebbe garantire nuove possibilità occupazionali con l'industria della trasformazione del prodotto, ma ancora non esiste una normativa che lo tuteli. A lanciare un appello, nel corso delle precedenti edizioni della sagra, il presidente della Pro loco Giovanni Marini, che anni addietro aveva chiesto una legge contro la razzìa selvaggia del tartufo e la devastazione delle tartufaie, e il sindaco Paolo Pisu che, ribadendo la necessità di uno strumento legislativo, ha disciplinato la raccolta con una ordinanza. A tutela del tartufo sarebbe necessario l'obbligo del patentino, come avviene in altre Regioni, oltre un marchio che tuteli il prodotto e i raccoglitori. Nel corso dell'ultima edizione, l'allora assessore regionale all'Agricoltura Oscar Cherchi aveva garantito il suo impegno al fine di promuovere una legge di tutela, ma ad oggi non esiste alcuna iniziativa in tal senso e quanto più si allungano i tempi per arrivare ad una normativa, tanto si accorcia la vita delle tartufaie oggetto di continua razzia da parte di raccoglitori inesperti.

La sagra anche quest'anno sarà ospitata all'interno del parco Aymerich, dove, alle 9, è prevista l'apertura degli stand. Dopo l'esibizione del gruppo folk di Busachi accompagnato da Ignazio Mura, seguirà il pranzo a base di tartufo e, infine, canti e balli con i Tenores Sirilò di Orgosolo. È possibile prenotare entro il 10 giugno.

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