La Nuova Sardegna

Oristano

ABBANOA

«Contatori? Li sposti il gestore»

«Contatori? Li sposti il gestore»

L’Adiconsum interviene sulle richieste perentorie fatte dalla società

04 giugno 2014
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ORISTANO. Solleciti o messe in mora, in qualsiasi modo si vogliano chiamare le lettere di Abbanoa che intimano i cittadini al cambio dei contatori interni, per il segretario regionale dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, c’è solo una definizione. «Sono pretese che Abbanoa non può avanzare». Si annuncia battaglia in città tra l’associazione di consumatori e la società di gestione del servizio di acqua pubblica. E il punto di partenza che porta Adiconsum a considerare queste lettere illegittime sta proprio nell’origine del contratto di fornitura dell’acqua. «Quando Abbanoa è subentrata al Comune di Oristano nel servizio, assieme alle carte acquisite ha firmato un verbale di presa in consegna di regolarità delle opere – spiega Giorgio Vargiu –, firmando il quale ha dichiarato per assunto che le opere erano realizzate a regola d’arte, compresi quei contatori all’interno delle abitazioni». Ma non ci sarebbe solo questo documento a sfavore della stessa società dell’acqua. «Vero è che il regolamento di Abbanoa prevede casi di lavori di adeguamento dell’impianto che sono a carico degli utenti, ma certamente non si tratta di questo. La necessità di aggiornamento dei contatori interni, che vanno spostati al di fuori dei locali privati dell’abitazione, è un’esigenza di Abbanoa, non dell’utente. Perciò a carico di Abbanoa». Tanto più che i contatori in questione vanno spostati dall’interno della casa all’esterno, «dunque verosimilmente nel marciapiede, che è suolo pubblico e, per loro stessa ammissione, le spese competono Abbnoa» precisa ancora il presidente Adiconsum Sardegna. Ancora, la richiesta di adeguamento dell’impianto domestico, qualora pervenga da parte di Abbanoa all’utente, va sempre motivata, «cosa che assolutamente non viene fatta nelle lettere che intimano semplicemente di spostare il contatore in luogo idoneo, neppure specificato» aggiunge Vargiu. Sarebbero illegittimi anche i soldi richiesti da Abbanoa per l’apertura della pratica relativa ai contatori interni presso gli uffici. «Non pagate assolutamente nulla, tanto più per una pratica che non avete voi l’esigenza di aprire» avvisa i consumatori Giorgio Vargiu. Nota di non minore importanza è poi il fatto che, oltre alla scortesia e l’arroganza riportata spesso dagli utenti Abbanoa, molti dei consumatori che hanno denunciato la situazione agli uffici cittadini di Adiconsum hanno dichiarato di non aver mai ricevuto la visita dei tecnici di Abbanoa in casa per la lettura del contatore, confutando quindi la tesi che vuole le lettere di Abbanoa come solleciti per chi è irreperibile o non apre la porta per la lettura. «Il cittadino è obbligato a comunicare la lettura ogni 4 mesi, motivo per il quale se non si è ricevuto in casa un tecnico per questo periodo, bisogna fare obbligatoriamente l’autolettura on line – conclude Vargiu –. Il cittadino ha comunque il diritto di fare ricorso contro la lettera ricevuta. Nel dubbio, contattate una qualsiasi associazione di consumatori».

Caterina Cossu

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