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Oristano

Stanze d’albergo a 10 euro: tutto esaurito nell’Oristanese

Stanze d’albergo a 10 euro: tutto esaurito nell’Oristanese

Vanno a ruba le offerte low cost lanciate per protestare contro il sommerso di seconde case e B&B non autorizzati

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ORISTANO. Neanche il tempo di lanciare la provocazione, la seconda nel giro di poche settimane, e tutte le camere «svendute» a 10 euro nelle dodici strutture alberghiere aderenti in Provincia di Oristano sono andate a ruba.

Già due giorni dopo l’annuncio dei vertici di Confcommercio e Federalberghi provinciali per la notte tra il 5 e il 6 giugno non si trovava più posto nei sistemi di prenotazione.

L’inusuale forma di protesta degli albergatori è partita lo scorso 8 maggio a Dorgali e proseguirà anche nelle altre province sarde per denunciare quel «turismo invisibile» fatto di seconde case «in nero» e bed and breakfast senza autorizzazione o con un numero di camere che eccede quanto previsto dalle norme.

Un turismo - si legge in una nota della Confcommercio - che consuma il territorio, usufruisce gratuitamente dei servizi pubblici che vengono pagati dalla collettività locale, ma soprattutto rappresenta una fetta importante di evasione fiscale.

In provincia di Oristano, secondo una recente indagine del Crenos, il valore del sommerso totale è di circa 40 milioni di euro, la spesa turistica per il solo alloggio sommerso risulta di circa 28 milioni di euro.

Sempre secondo il Crenos, il sommerso nel settore turistico dell’isola supera il 60%. La spesa sostenuta per l’alloggio relativa ai flussi non registrati è, invece, pari a circa 700 milioni di euro, mentre il valore del sommerso (evasione) relativo al solo servizio di alloggio è di circa 350 milioni di euro pari al 32% della spesa complessiva (rilevato e non) sostenuta per l’alloggio, l’1,4% del valore aggiunto regionale.

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