A Parilandia non esiste la violenza
Giornata conclusiva per l’iniziativa portata avanti da polizia e scuola
ORISTANO. Superare i pregiudizi e stereotipi di genere prodotti da una cultura discriminatoria violenta. Sono gli obiettivi del progetto “Benvenuti a Parilandia” elaborato dall'ufficio minori della questura e rivolto agli alunni delle quinte classi dell’Istituto comprensivo statale 3 del Sacro Cuore. Gli alunni hanno concluso l'iniziativa con una manifestazione finale nella quale sono state lette poesie, esposti disegni, si è ballato e cantato contro la violenza di genere. I lavori dei ragazzi, seguiti dagli insegnanti e dalla dirigente scolastica, Pasqualina Saba, sono stati il risultato di un intero anno di lavoro, coordinato dagli agenti dell'ufficio minori della questura.
I ragazzi sono stati molto colpiti dalla drammatica vicenda del ferimento di una studentessa, accoltellata da un compagno di scuola. I ragazzi hanno infatti deciso di consegnare personalmente alla ragazza, ancora ricoverata in ospedale, le loro poesie e i loro disegni.
«L'iniziativa si è posta l’obiettivo di prevenire gli episodi di violenza – ha spiegato Daniela Pau, dell'ufficio minori della questura –. Durante l'anno scolastico è stato attivato un laboratorio di lettura, con l’utilizzo di testi adeguati sia all’età degli alunni che alla delicatezza dell’argomento, con la supervisione di esperti psicologi. Anche per questo è doveroso rivolgere un ringraziamento al centro Crea, e al suo direttore, Lorenzo Braina, mediatore sociale e autore di numerosi testi sulla genitorialità, il quale ha reputato il progetto molto interessante, tanto da offrire la sua preziosa collaborazione».
Per il questore di Oristano Francesco di Ruberto, il progetto “Benvenuti a Parilandia” rappresenta un significativo esempio di prevenzione della violenza di genere nell’ambito degli ambienti scolastici, nell’ottica di un rapporto collaborativo con le istituzioni e la polizia di Stato.
Elia Sanna
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