La Nuova Sardegna

Oristano

Sotto le erbacce spuntano i rifiuti

Bosa, sorprese dalla pulizia delle cunette. Un impegno per la nuova Giunta

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Lungo le arterie che mettono in collegamento la Planargia a Bosa e alle località balneari della zona si procede in questi giorni alla falciatura dell’erba. Operazione periodica necessaria per liberare la carreggiata dall’infestazione di piante, rami e rampicanti che limitano la visibilità, quando non restringono la sede stradale. Ma dalle cunette rasate emerge purtroppo un altro scenario in forte contrasto con la rigogliosa primaverile natura circostante e certamente non dei più edificanti sul fronte ambientale. Con rifiuti di ogni genere, in ordine sparso o ancora contenuti in buste dai variegati colori, evidentemente lasciati o lanciati da qualcuno nel corso del tempo.

Un malvezzo difficile da eradicare, in particolare dopo l’avvio delle differenziata qualche anno fa, che lascia però anche l’amaro in bocca sotto un altro fondamentale aspetto legato alla vocazione turistica del territorio: il decoro.

Da tempo Bosa come altre amministrazioni sono impegnate in continue bonifiche, che si riflettono poi sui costi straordinari in capo ai già magri bilanci degli enti locali e quindi sulle tasche dei contribuenti. Bosa in testa, considerato che il territorio attorno al capoluogo della Planargia è già di per se vasto.

A bordo strada e nelle campagne, quando non negli isolati spiazzi vista mare, a ridosso dei monumenti o delle spiagge, infatti, i cittadini segnalano spesso la presenza di pattume lasciato dagli incivili. Da quello minuto agli ingombranti, lasciati isolatamente o in cumuli forse nella speranza che alla fine qualcuno passi a ritirare mercanzia da consegnare alle isole ecologiche.

Uno degli obiettivi annunciati della nuova maggioranza che governa Bosa è l’attenzione al decoro, urbano ed extra urbano. Anche se, per il sindaco Luigi Mastino, un altro aspetto andrà tenuto in altrettanta elevata considerazione «La fermezza nel contrastare fenomeni come quello del vandalismo e dell’abbandono dei rifiuti, che non possono più pesare sul senso di civiltà certamente messo in pratica dalla stragrande maggioranza dei cittadini» ha detto il sindaco. Insomma l’idea, più che di giri di vite periodici, è di una costante attenzione al decoro unita ad una efficace repressione. Tandem che probabilmente non sarà facile mettere in pratica con i mezzi a disposizione e soprattutto senza una larga collaborazione.

Alessandro Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative