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L’arte come risposta alla violenza

I ragazzi dell’Othoca dopo l’accoltellamento della loro compagna

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ORISTANO. All’inizio gli studenti avevano pensato che sul palco non sarebbero dovuti andare. L’accoltellamento di una compagna di scuola, fatto gravissimo e condannato da loro stessi a distanza di poche ore, ha messo tutto l’istituto Itis Othoca in ginocchio. Ma per sostenere la ribalta del teatro Garau i ragazzi della scuola di teatro delle Industriali hanno usato la stessa forza della loro compagna che ha subito l’aggressione. A 24 ore dall’intervento di tre ore dove ha lottato per la vita, la diciassettenne, dal suo letto di ospedale, ha pronunciato parole di perdono e pietà nei confronti del suo aggressore. Parole che hanno incoraggiato i giovani del teatro a non abbandonare il loro progetto.

La rappresentazione di “S’Allenu”, L’Altro, commedia in sardo e italiano di Giampiero Orrù, si è dunque svolta. E non solo perché ha fruttato lo scorso aprile il primo premio ai ragazzi del premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni. L’iniziativa era l'occasione per una raccolta di offerte, che serviranno a un altro studente, gravemente malato, a guadagnarsi una chance di cure nella penisola e, forse, all’estero.

«Sono stati i ragazzi a salvare la loro compagna sabato, perché non hanno girato lo sguardo dall’altra parte e dobbiamo esserne molto fieri. Gli studenti hanno preso posizione, intervenendo in soccorso e condannando subito il gesto di violenza» ha commentato la loro insegnante, Maria Delogu.

E per mandare un messaggio di contrarietà alla violenza sulle donne, i ragazzi hanno scelto, prima di mettere in scena lo spettacolo, di recitare le parole del brano ‘Ni una màs', tratto dal libro di Serena Dandini, Ferite a morte. Dalla parte dei ragazzi e della scuola, c’è stata anche la presenza silenziosa, ma forte della Commissione Pari opportunità del Comune di Oristano e della Consulta giovanile.

«Un episodio che ha lasciato una lacerazione profonda in tutti noi e al quale la città di Oristano, nei dovuti toni e con il dovuto garbo, vuole reagire» ha commentato la presidente della Commissione Pari opportunità, Mariangela Massenti. Che ha già attivato il tavolo di solidarietà e riflessione, coinvolgendo i due assessori comunali donne, Giuseppina Uda e Maria Obinu, nonché il giovane presidente della Consulta, Fabio Melis, per riflettere sulle future iniziative di sensibilizzazione e condanna contro la violenza sulle donne da organizzare in futuro in città.

Dalla riunione è uscita, intanto, la proposta di inserire nelle scuole uno Sportello di ascolto con i fondi del Plus, che gli assessori Uda e Obinu hanno promesso di valutare al più presto.

Caterina Cossu

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