Sette diportisti di Bosa si incagliano in una secca
BOSA. Sette persone, tutte di Bosa, a bordo di una imbarcazione da diporto di diciotto metri, sono state salvate ieri dalla guardia costiera dopo che la loro barca si era incagliata alle prime ore...
BOSA. Sette persone, tutte di Bosa, a bordo di una imbarcazione da diporto di diciotto metri, sono state salvate ieri dalla guardia costiera dopo che la loro barca si era incagliata alle prime ore del mattino sulla secca di Scanna Capretti a Stintino. L’intervento di soccorso della capitaneria di porto è cominciato alle 3 del mattino. Dopo la richiesta di soccorso è stata inviata in quel tratto di mare la motovedetta Cp 810 specializzata nelle operazioni di ricerca e soccorso. I sette diportisti a bordo erano tutti in buone condizioni al di là dello spavento per l’incagliamento. Avevano indossato i giubbotti di salvataggio e mantenuto la calma prima di essere trasferiti sull’unità di soccorso.
Le operazioni di disincaglio sono andate avanti per un po’ di tempo, complice la particolare conformazione della costa e il buio, poi l’abilità marinaresca dei militari hanno permesso all’imbarcazione di sfilarsi dalla secca: il controllo accurato dei marinai ha appurato l'assenza di falle o fenomeni di inquinamento marino, quindi lo yacht ha continuato la navigazione _ scortato dalla motovedetta della Guardia costiera _ in direzione del vicino porto di Stintino per l’espletamento delle formalità previste dal codice della navigazione in materia di sinistri marittimi.
L’imbarcazione era diretta al porto di Bosa. La cause dell’incidente sono ora al vaglio della capitaneria, che ha avviato un’inchiesta. La zona presenta delle insidie, soprattutto nelle ore notturne, come dimostrano i diversi episodi di incagliamento che si sono verificati nel passato. Al diciotto metri e agli occupanti a bordo, che potranno lasciare il porto stintinese solo dopo la visita di sicurezza positiva, è andata bene grazie anche ai soccorsi della guardia costiera.
Gavino Masia
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