La Nuova Sardegna

Oristano

La pescata illegale in beneficenza

di Elia Sanna
La pescata illegale in beneficenza

Torregrande, al porticciolo la Guardia costiera sequestra pescespada e tonni

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ORISTANO. Nel corso di un controllo nel porticciolo di Sa Mardini la Guardia costiera ha sequestrato tre esemplari di pesce spada ad ala lunga e un tonno rosso. Pesce pregiato, la cui pesca è vietata dalla legge. L’operazione di contrasto all’attività illegale è avvenuta domenica scorsa sia nel Porto industriale che nel porticciolo turistico. Il pesce spada e il tonno erano stati abbandonati nella banchina da pescatori abusivi, probabilmente nel momento in cui hanno notato le forze dell’ordine.

Insieme agli uomini della capitaneria di porto c’erano i carabinieri e la guardia di finanza. Il blitz è scattato dopo una segnalazione della polizia stradale di Nuoro che ha fermato ad un posto di controllo un furgone. A bordo sono stati trovati del denaro e delle casse di ghiaccio utilizzate per il mantenimento del pesce. Il guidatore ha dichiarato di essere diretti verso il porto di Oristano per acquistare e trasportare degli esemplari di pesce spada e tonno rosso da pescherecci siciliani. Quando gli uomini della capitaneria hanno raggiunto il porticciolo di Torregrande hanno effettuato un controllo nei pescherecci siciliani che sono risultati in regola. A ridosso di una banchina è stata però ritrovata una cassa con il pesci spada e il tonno. Il ritrovamento conferma che anche lungo lo coste sarde continua la pesca illegale di queste specie protette. Il pesce sequestrato è stato immediatamente controllato dal personale veterinario dell’Asl e donato in beneficenza a un istituto religioso del capoluogo.

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