Sicurezza nelle scuole, tanti appunti per il sindaco
Bosa, sopralluogo di Luigi Mastino negli istituti che presentano criticità e pericoli Particolari difficoltà al “Nurchi”, dopo i recenti crolli. Si studiano le soluzioni
BOSA. Fra qualche giorno i piccoli alunni andranno in vacanza e il ritorno sui banchi, a settembre, sembra ancora molto lontano. Ma, a fare i conti con il da farsi ed i tempi della burocrazia, i circa due mesi e mezzo che separano l’ultima campanella dell’anno scolastico 2013-2014 dalla prima del 2014-2015 non sono evidentemente un’eternità.
Così ieri mattina sindaco, amministratori, tecnici comunali e la dirigente dell’istituto comprensivo di Bosa sono tornati nuovamente al primo piano del plesso “Nurchi” per valutare il da farsi. Con Luigi Mastino che punta «Ai fondi regionali per risolvere problematiche strutturali evidentemente gravi e annose» mentre «Il Comune farà il possibile e l’impossibile perché le lezioni riprendano senza problemi» la laconica affermazione.
Mastino infatti nei giorni scorsi, dopo un primo sopralluogo, ha firmato seduta stante una ordinanza che dispone il divieto di accesso al primo piano della struttura che si affaccia su via Puggioni. Per ragioni di sicurezza, di bambini e personale. Ampiamente documentata dalle condizioni di una parte del solaio dell’edificio visitato anche ieri dagli ingegneri dell’Ufficio tecnico Antonella Cuccuru (responsabile delle strutture scolastiche) e Pasquale Caboni e da Costantino Serra. Alla presenza della dirigente Maria Antonietta Piu, dell’assessore all’edilizia scolastica Danilo Mastinu e del consigliere Mario Piras, esperto di edilizia. Scenario, in diverse aule e nel corridoio: visibili macchie di umidità, quando non cedimenti dell’intonacatura dal solaio. Che ad esempio, in uno dei locali dei bagni, già chiusi da tempo, è venuto giù con tanto di laterizi.
Sul tetto del plesso “Nurchi” si snocciolano quindi le soluzioni, il meno possibile tampone, per risolvere infiltrazioni e messa in sicurezza. L’idea infatti è di indirizzarsi verso un percorso tecnico che sistemi una volta per tutte la questione. Permettendo a bambini, maestri e bidelli di poter accedere nuovamente, possibilmente dal prossimo anno scolastico, alla struttura. Evitando i fastidiosi, quando non contorsionistici per le famiglie orari pomeridiani o serali causa doppi turni. Oggi obbligatori, stante la chiusura del primo piano, sia pure per pochi giorni, per piccoli alunni e accompagnatori.
Oltre che al plesso Nurchi anche altre strutture di pertinenza comunale però evidenziano varie problematiche. Esempio l’esterno della direzione didattica “Billia Muroni”, a due passi dal “Nurchi.” Presidiata da reti e transenne che tengono lontani da poggioli e facciate cadenti.
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