La Nuova Sardegna

Oristano

Il fronte anti-trivelle: «Moratti abbandoni il progetto Eleonora»

di Cristina Diana

Arborea, scalpore per le affermazioni del patron Saras Rullo (Comitato no): il territorio è totalmente contrario

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ARBOREA. Un faccia a faccia insperato che ora fa discutere. L'intervento di Moratti a Cagliari sul progetto Eleonora non poteva lasciare indifferenti, ha detto poche frasi in risposta all'intervento di Davide Rullo, esponente del comitato No al Progetto Eleonora, ma quelle poche frasi ora fanno discutere. «Non ci facciamo illusioni, non saranno certo 2 minuti di risposta di Moratti che ci illude, ma è stato utile esserci e prendere posizione e far conoscere alla proprietà della Saras che il territorio regionale non è disponibile e conciliante verso i loro progetti, anzi, tutt'altro» commenta Davide Rullo. «Speriamo comunque che davvero ieri, al di là della diplomazia della risposta, si sia aperta la possibilità di una riflessione ai vertici della società e che abbiano capito che il territorio regionale è completamente contrario al progetto Eleonora, forse Moratti non è a conoscenza di tutto ciò che avviene sotto di lui, ma ora l'ha capito».

La domanda posta a Moratti è stata caustica ma posata: «Ogni volta che lei ha constatato il fallimento di un progetto calcistico non ha esitato a cambiare l'allenatore e ripartire da capo. Non crede che sarebbe il caso di fare altrettanto con il Progetto Eleonora, visto che fa acqua da tutte le parti?». Tagliente il commento di Stefano Deliperi, di Gruppo d’intervento giuridico onlus e Amici della Terra: «È davvero curioso, siamo un po’ tutti portati a pensare che i grandi capitani d’industria siano sempre molto ben informati oltre che abilissimi» scrive nella nota stampa, «invece no, Massimo Moratti, ha dato un umanissimo scorcio di ingenuità, dicendosi pronto ad abbandonare il progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale presso lo Stagno di S’Ena Arrubia se si rendesse conto “che,pur avendo tutti i permessi, tutti sono contrari”. ingenuamente, non sa che ad Arborea il suo progetto proprio non lo vogliono vedere nemmeno in cartolina».

Secondo gli attivisti del Gruppo d'intervento giuridico l'unica soluzione è quella di abbandonare il progetto: «Massimo Moratti e il suo Gruppo Saras ora, farebbero semplicemente bene a rinunciare e ad accontentarsi degli impianti industriali di Sarroch, dove beneficiano fra l’altro degli incentivi ecologici Cip 6 per i propri scarti di lavorazione del petrolio e dove, ben 75 bambini delle scuole elementari e medie costituenti il campione di una ormai nota ricerca scientifica presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna, basta e avanza, no?».

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