La Nuova Sardegna

Oristano

Rimpasto contestato dall’ex assessore

di Cristina Diana

Terralba, Giacomo Dessì ritiene illegittime le nomine di Roberto Marongiu e Andrea Grussu

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TERRALBA. Crisi di maggioranza risolta con un rimpasto di giunta? Non dovrebbe essere esattamente così. Se anche nel sito internet del Comune campeggiano i nomi dei nuovi componenti della giunta, segno di un nuovo accordo raggiunto tra il gruppo del Partito Democratico che aveva fatto scoppiare la crisi e il resto della maggioranza, ci sono ancora alcuni ostacoli nel cammino della maggioranza.

Ad essere stati nominati nuovi assessori sono Andrea Grussu, nominato assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici, e Roberto Marongiu, che dopo aver dato le dimissioni da consigliere con delega al Bilancio diventa ora assessore al Bilancio, alle Attività produttive e alla Cittadinanza attiva. I due nuovi nomi vanno quindi a sostituire Gianfranco Perra, che ha presentato le proprie dimissioni in quanto critico, assieme a tutto il gruppo del Pd, nei confronti dell’operato della giunta, e Giacomo Dessì, ex assessore alle Attività produttive. Ma proprio quest’ultimo nutre serie perplessità sulla legittimità delle nuove nomine: «Il sottoscritto non è ancora a conoscenza del decreto sindacale di revoca assessoriale che lo riguarda, non essendo stato pubblicato all’albo pretorio on line del Comune, né essendogli stato notificato alcunchè – scrive Giacomo Dessì – in assenza del decreto di revoca che, ai sensi delle norme di legge, avrebbe dovuto precedere i decreti di nomina dei nuovi assessori, ho rappresentato al sindaco i miei dubbi sulla legittimità delle nomine, con nota scritta presentata in data 11 giugno. Considerato viziato l’intero iter procedimentale seguito, con conseguente nullità dei decreti di nomina assessoriale del 5 giugno e di ogni atto consequenziale, ho invitato il sindaco a voler volontariamente e in maniera celere provvedere nel merito, nel rispetto delle norme di legge».

Al di là del linguaggio chiaramente burocratico, si capisce molto bene che proceduralmente il primo cittadino Pietro Paolo Piras dovrebbe aver compiuto un qualche passo falso che potrebbe invalidare l’intera procedura. Nel momento in cui ha deciso di sottolineare la legittimità della propria osservazione, Giacomo Dessì ha anche presentato al sindaco due pareri formulati da esperti in materie giuridiche, da lui personalmente contattati.

La sua esclusione dalla giunta è un sacrificio necessario per salvare la stabilità della maggioranza o dietro ci sono altri motivi politici non palesati? In merito alla scelta di ritiro della sua delega Dessì ancora non si pronuncia: «Ogni valutazione in merito alla crisi di maggioranza mi riservo di esprimerla solo dopo la lettura del decreto di revoca assessoriale», commenta sintetico. Come dire: solo dopo che vedrò il motivo per cui è stata tolta la delega, si potranno spiegare i motivi della scelta.

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